Nel legno c’è innovazione di sistema

Il legno, come materiale da costruzione alternativo o comunque equivalente al calcestruzzo, sta conoscendo una seconda giovinezza. Oggi più che mai cresce la curiosità, da parte della pubblica opinione e dei progettisti, verso questo materiale, utilizzato fin dall’antichità eppure ancora così attuale. Abbiamo voluto approfondire questo tema, parlando con l’architetto Valerio Rao, Presidente di Stile21, il consorzio che riunisce alcune delle più rappresentative aziende del legno in Italia.

Presidente, può illustrarci la “storia” dell’associazione? Qual è l’obiettivo di Stile21?
Il consorzio Stile21 è nato nella primavera del 2007 anche se prima della fondazione vera e propria c’è stato un intenso scambio di idee e spunti tra coloro che sono poi diventati i primi associati. Inizialmente l’associazione era costituita da otto aziende e nel corso di questi due anni siamo cresciuti fino a contare gli attuali quattordici soci.
Con Stile21 abbiamo voluto riunire esperienze diverse e significative provenienti dal mondo dei trasformatori e dei costruttori del legno. Lo scopo era di centralizzare alcune attività di servizio fondamentali, come il marketing, la formazione e gli acquisti, per realizzare obiettivi che i singoli associati avrebbero avuto difficoltà a raggiungere da soli. I risultati sono confortanti; per esempio, basti ricordare la presenza forte dei nostri associati all’ultimo MADE Expo, sotto il marchio Stile21.
Nello sviluppo del consorzio sono state condivise conoscenze tecniche ed esperienze preziose, patrimonio delle singole aziende, in quella che è a tutti gli effetti una vera e propria innovazione di sistema. I soggetti che aderiscono a Stile21 sono infatti dei concorrenti sul mercato, ma questo non ha impedito di costituire una base comune con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità del prodotto, perfezionare le procedure di produzione e garantire una qualità di alto livello al cliente finale.

Dopo il recente sisma che ha colpito l’Abruzzo non si placa la discussione tra i fautori del calcestruzzo e quelli del legno. Assobeton, per esempio, ha dichiarato che “il confronto tra legno e calcestruzzo armato è assolutamente improponibile per un impiego di edifici pluripiano e per una vita di progetto di 50 o 100 anni”. Qual è la posizione di Stile21 a riguardo?
Guardi, non è mia intenzione fare polemica. Io personalmente e il consorzio che rappresento ritengo che la risposta dell’Ingegner Giorgio Bignotti (1) di Assolegno in risposta alla nota di Assobeton, alla quale lei si riferisce, sia perfettamente in linea con la nostra posizione. In estrema sintesi: non ha senso fare una “classifica” dei materiali da costruzione. Legno e calcestruzzo sono due ottimi materiali. Il punto è un altro.

Quale?
Il punto è che la normativa vigente affronta il tema della sicurezza in maniera omogenea per qualsiasi tipo di materiale. Una struttura in legno e una in calcestruzzo offrono il medesimo livello di sicurezza, purché la progettazione sia eseguita in maniera corretta e le indicazioni del progettista seguite scrupolosamente.
Da parte nostra c’è la ferma volontà di proseguire nella ricerca e nello sviluppo di strutture in legno sempre più sicure, confortevoli e durature. In questo senso lo sforzo economico del consorzio per finanziare la struttura di R&S è notevole e in costante aumento.

Un’ultima domanda Presidente. Stile 21 ha preparato un “Manuale di progettazione e manutenzione”. Di cosa si tratta e a chi si rivolge?
Il manuale sviluppato dall’associazione è uno strumento in continua evoluzione. La versione attuale consiste in un Capitolato Prestazionale di Eccellenza basato sulla direttiva 89/106/Cee riguardante i “Prodotti da costruzione”. All’interno del volume sono analizzati 46 nodi strutturali e numerose stratigrafie con diverse informazioni anche riguardo gli accorgimenti da mettere in atto per combattere l’insorgenza di muffe e funghi. Il contenuto è organizzato in schede provviste di spiegazioni e illustrazioni. Il manuale sarà distribuito in consultazione sia agli Uffici tecnici delle aziende associate, sia ai progettisti esterni. Mi preme sottolineare, inoltre, che non è solo una guida alla progettazione, ma fornisce anche importanti indicazioni riguardo la manutenzione del costruito.
Il concetto di manutenzione nel settore edilizio, ormai ben radicato nella pubblica amministrazione, stenta ad affermarsi tra i privati. In realtà si tratta di operazioni fondamentali per garantire una maggiore durabilità degli edifici e un maggior benessere per gli utenti. E non mi riferisco solo alle strutture in legno: sarebbe auspicabile che qualsiasi edificio, una volta costruito e venduto, fosse accompagnato da un dettagliato programma di manutenzione periodica.

Ulteriori informazioni e approfondimenti sull’utilizzo del legno come materiale da costruzione e sulle attività di Stile21 possono essere lette nel numero 4 della E-zine di Ingegneri, interamente dedicata al tema dell’antisismica. Scarica gratuitamente la E-zine e consulta i numeri precedenti.
L’intervista integrale al Presidente di Stile21 sarà pubblicata sul numero 8-9 del tabloid Ingegneri.

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1. Giorgio Bignotti è consigliere incaricato del Gruppo strutture e prefabbricati per l’edilizia di Assolegno (Federlegno-Arredo)

Nell’immagine un particolare di un edificio pubblico in fase di realizzazione a cura di Mattarei, consorziata di Stile21


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