Nanofili, pelle elettronica flessibile ed esperienza elettrotattile

Sono tre le sfide scientifiche su cui il team di ricercatori del Nokia Research Center di Cambridge si sta misurando e che potrebbero cambiare in futuro il rapporto tra le persone e la tecnologia (leggi anche Le 5 tecnologie che ci cambieranno la vita). Stiamo parlando di Nanofili di rilevamento (Nanowire sensing), Pelle elettronica flessibile (Stretchable electronic skin) ed Esperienza elettrotattile (Electrotactile experience).

Il naso artificiale potrebbe essere lo sviluppo dei nanofili di rilevamento. Infatti, inserendo un nanofilo sulla cima di un chip, questo è in grado di riconoscere le diverse sostanze che si trovano vicino alla superficie di rilevamento. Indubbiamente c’è ancora molto lavoro da fare ma questa tecnologia, in futuro, potrebbe essere utilizzata per monitorare gli ambienti e misurare, ad esempio, l’inquinamento atmosferico, gli agenti contaminanti presenti in un alimento o i processi bio-chimici. In questo momento, il naso artificiale è in grado di individuare solo alcune particolari molecole ma l’obiettivo a lungo termine è quello di ampliare l’identificazione a complesse miscele molecolari compiendo così un processo di riconoscimento simile a quello che il nostro naso compie.

Una pelle elettronica e i nuovi confini della forma. Al Nokia Research Center si lavora anche per sviluppare una tecnologia che sia in grado di rendere i processori flessibili, creando qualcosa di veramente simile a una “pelle elettronica” (leggi anche Grafene per il fotovoltaico. All’Enea si studia questa ipotesi).
Utilizzando l’oro evaporato come conduttore, hanno creato un touchpad elettronico che può essere allungato come un elastico pur continuando a rispondere al tocco e alla pressione.
I test di laboratorio fino ad ora effettuati hanno messo in evidenza che il touchpad può essere allungato fino al 20% della sua misura originale, senza nessun calo di prestazioni. Il processo di creazione del materiale è unico e i risultati sono assolutamente sbalorditivi, soprattutto pensando alle possibilità che questa nuova tecnologia può offrire. Questa ricerca, infatti, pone le basi per valutare le possibilità di sviluppo dei dispositivi del futuro con forme assolutamente innovative. Utilizzare un materiale che può essere contorto e distorto come un elastico potrebbe consentire la realizzazione di una gamma di dispositivi indossabili o addirittura fattivamente parte del nostro abbigliamento. In grado di cambiare totalmente l’identità dell’oggetto.

E infine, per i maniaci della tecnologia, i ricercatori Nokia potrebbero sviluppare touchscreen interattivi, per consentire al touchscreen di offrire un feedback più realistico. Si sta infatti cercando il modo di riprodurre texture, offrendo così agli utenti nuove esperienze di interazione con il touchscreen.


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