Mediazione civile obbligatoria. Tra i professionisti, Avvocati contro Tutti

Sulla mediazione civile obbligatoria gli avvocati proprio non ci stanno. A ribadirlo, alla vigilia del convegno-dibattito Mediazione: fra efficienza e competitività, organizzato dal Ministero della giustizia il prossimo 25 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, è Maurizio Tilla, presidente dell’Oua (Organismo unitario dell’avvocatura italiana). Rimane dunque netta la frattura: gli avvocati, da un lato, contrarissimi alla mediazione e conciliazione obbligatoria e, dall’altro, tutti gli altri professionisti, ingegneri compresi, che hanno accolto con interesse l’introduzione della nuova figura del mediatore civile (leggi anche Mediatori un potenziale mercato per gli ingegneri).

E se gli avvocati si fanno sentire, gli altri ordini professionali assistono con motivata preoccupazione alle azioni “di disturbo” dell’Oua. Azioni di disturbo che, in ogni caso, hanno già portato alcuni risultati importanti. Infatti, tra le proposte di modifiche al decreto sulla mediazione, gli avvocati hanno strappato la promessa di introduzione dell’obbligo di assistenza legale nelle varie fasi della procedura di conciliazione (una cosiddetta “mediazione assistita”) e che sia riconosciuto valore esecutivo ai verbali di accordo stipulati tra gli avvocati … con buona pace degli oltre 10.000 professionisti, iscritti all’albo dei conciliatori e che hanno speso denaro e tempo per formarsi adeguatamente.

A onore del vero, però, non tutti gli avvocati sono sul piede di guerra. La conferma, indiretta, arriva sempre dal famigerato Oua che ha ribadito, appena una quindicina di giorni fa che “L’ipotesi di un compromesso sulla mediazione (un vero e proprio gioco di parole, n.d.r.) … mortifica i cittadinie affossa la quasi totalità degli avvocati”. Tale posizione si spiega con la netta chiusura da parte dell’organismo dell’avvocatura all’ipotesi, proposta dal Ministero della giustizia, e che vede il favore del Consiglio nazionale forense, di introdurre la conciliazione assistita dall’avvocato solo per i procedimenti di alto valore (i.e. oltre i 5.000 euro).

Appuntamento dunque a Roma, mercoledì 25 maggio, con il dibattito che vedrà gli attuali protagonisti della mediazione analizzare le potenzialità e le criticità della nuova disciplina. Spiace solo che, tra i partecipanti al dibattito, non figuri alcun rappresentante degli ordini professionali tecnici.


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