L’obbligo termovalvole slitta a giugno 2017, un pasticcio fatto di fretta

L’obbligo termovalvole slitta a giugno 2017, un pasticcio fatto di fretta

L’obbligo all’installazione delle termovalvole per la contabilizzazione del calore nei condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato slitta di 6 mesi. Ci sarà dunque tempo fino al 30 giugno 2017 per coloro che non hanno potuto o voluto adeguarsi entro la fatidica data del 31 dicembre 2016, a partire dalla quale sarebbero scattate le salatissime sanzioni.

La proroga per mettersi in regola è stata inserita proprio l’ultimo giorno dell’anno scorso all’interno del c.d. Decreto Milleproroghe, una sorta di appuntamento fisso il cui nome si spiega da solo. Tutto bene, dunque? “Certamente la situazione nel nostro Paese era oggettivamente critica”, conferma Roberto Colombo, manager di Brunata, importante azienda multinazionale operante nel settore, e autore dell’apprezzatissimo manuale tecnico Contabilizzazione del calore nei condomini con impianto centralizzato, che presto vedrà alle stampe una versione ampliata e aggiornata.

La quantità di condomini ancora non in regola, per svariati motivi, è effettivamente enorme, ma la decisione presa dal Governo non è esente da critiche e, in ogni caso, testimonia una “confusione” di fondo che proveremo a spiegare in questo post con l’aiuto di Colombo.

La prima critica allo slittamento a giugno dell’obbligo della contabilizzazione è di natura etica … di equità, per così dire. La decisione, infatti, pur facendo tirare un sospiro di sollievo a moltissimi condomini, certamente non rende giustizia a chi, invece, in questi mesi ha bene operato, ottemperando alle prescrizioni di legge entro i termini stabiliti (e prontamente slittati con la norma contenuta nel Milleproroghe).

Ma aldilà di questioni etiche, la decisione di allungare il termine per l’adeguamento si porta dietro altre perplessità di natura politica e tecnica.

Per quanto riguarda la questione politica, la decisione del Governo, di fatto, smentisce le indicazioni della direttiva 2012/27/UE, esponendo il nostro Paese alla possibile istruzione di pratiche di infrazione con la conseguente irrogazione di sanzioni, al cui pagamento sarebbero chiamati tutti i cittadini italiani.

Sul lato tecnico, come giustamente osservato da Roberto Colombo in un suo fondo sul quotidiano online per professionisti tecnici Ediltecnico.it, la data scelta “come nuova scadenza, lascia a dir poco perplessi. Tutti sanno che l’installazione delle valvole termostatiche avviene normalmente durante i mesi estivi, vista la necessità di dover lavorare a impianti spenti e termosifoni vuoti. A conti fatti, quindi, la proroga al 30 giugno dà solo un paio di mesi in più per la realizzazione dei lavori. Se rimandare la scadenza era davvero  fondamentale, perché allora fissarla nel bel mezzo dell’unico periodo utile per i lavori di adeguamento? Non sarebbe stato meglio lasciare a disposizione di utenti e aziende i sei mesi con riscaldamento spento per ultimare le opere?”


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico