Linee guida Gallerie autostradali. Il MIT annuncia l’arrivo

Linee guida Gallerie autostradali. Il MIT annuncia l’arrivo

Linee guida Gallerie autostradali

Aggiornamento dell’8 luglio 2020_Dopo le Nuove Linee Guida Ponti e Viadotti Stradali approvate dal CSLLPP il 17 aprile scorso, il MIT ha annunciato l’arrivo delle Linee Guida ministeriali sulle attività di verifica delle gallerie autostradali. Strumenti di supporto e guide a disposizione di gestori e concessionari.

Tuttavia le nuove linee guida gallerie autostradali, a differenza di quelle approvate dal CSLLP il 17 aprile 2020 sui ponti stradali esistenti che al momento sono di volontaria applicazione, saranno obbligatorie.

Il testo del manuale tecnico per la verifica delle gallerie autostradali, destinato a tutti i concessionari della rete stradale e ai manutentori, è stato definito ed è al vaglio del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e potrebbe subire delle modifiche.

Le nuove linee guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rappresentano un supporto in materia di programmazione ed esecuzione delle attività di indagine sullo stato di conservazione delle gallerie esistenti lungo le arterie stradali statali o autostradali gestite da Anas Spa o da concessionari.

L’obiettivo è quello di regolamentare le esecuzioni delle ispezioni e la programmazione degli interventi di manutenzione e di messa in sicurezza infrastrutture.

Quando arriveranno le nuove linee guida? La norma nel Decreto Semplificazioni è stata approvata dal Consiglio dei Ministri su proposta della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, per definire un quadro di regole tecniche certe e valide per tutti i gestori sull’intero territorio nazionale.

Una legge che assicuri l’omogeneità della classificazione e gestione del rischio, della valutazione della sicurezza e del monitoraggio dei viadotti e delle gallerie esistenti lungo tutta la rete stradale e autostradale che mira ad estendere l’efficacia delle linee guida ministeriali sulle attività di verifica delle gallerie, a tutti i gestori – autostradale e stradali – delle infrastrutture, restituendo così certezza e uniformità alle procedure e ai tempi di attuazione.

Obiettivo: mitigare gli effetti economici del Covid-19 favorendo il rilancio degli investimenti relativi alla sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

Mit precisa: “fino all’adozione del prossimo decreto ministeriale restano confermate le modalità e i tempi di verifica delle infrastrutture dettate dalla disciplina vigente fino ad oggi applicata dai concessionari nella programmazione delle proprie attività di verifica. Una variazione oggi in questo senso appesantirebbe inevitabilmente la pianificazione degli interventi con inevitabili ripercussione sul traffico e disagi all’utenza”.

Con la circolare emanata il 7 luglio 2020, inoltre, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto, in attesa dell’applicazione della nuova legge, la possibilità di metodi innovativi di indagine nelle gallerie, restando immutati gli obblighi vigenti per i concessionari sulla sicurezza.

L’adozione da subito dei nuovi sistemi di ispezione favorirà l’accelerazione del piano di verifiche in corso lungo la rete autostradale ligure, definendo meglio gli strumenti adottabili e i dati da acquisire.

La nuova circolare integrativa rispetto a quella del 1967 attualmente in vigore consente ad esempio di avvalersi del monitoraggio geo-radar, laser-scan, ultrasuoni, indagini sismiche, indagini endoscopiche per l’ispezione nelle gallerie e introduce una gestione condivisa delle emergenze grazie a protocolli d’intesa e tavoli permanenti  presso le Prefetture con tutti gli interlocutori, istituzionali ed operativi del territorio interessato.

Leggi anche: interventi di consolidamento e scavo gallerie. focus sulle tecniche

Linee guida gallerie autostradali secondo step per la sicurezza infrastrutture

Non si hanno ancora notizie su come saranno saranno articolate le nuove linee guida gallerie autostradali, un documento che si aggiunge alle linee guida ponti stradali esistenti redatte nel rispetto delle prescrizioni date dalle  NTC 2018 e dalla Circolare 2019   che tratta l’argomento al capitolo C.8.8 dedicato ai ponti esistenti (Indicazioni aggiuntive relative ai ponti esistenti).

Ricordiamo che le linee guida ponti esistenti si compongono di tre parti:

  1. censimento e classificazione del rischio;
  2. valutazione della sicurezza;
  3. monitoraggio.

Il documento e la metodologia possono applicarsi sia ai ponti stradali che a quelli ferroviari; tuttavia la versione del documento resa nota tratta prevalentemente i dettagli operativi nel caso dei ponti stradali.

Alla base della metodologia l’approccio multilivello, pensato per la gestione dei ponti esistenti sull’intero territorio italiano a seguito del numero e della complessità che caratterizza questo tipo di opere, quindi, l’onerosità delle ispezioni, delle indagini, dei controlli, dei monitoraggi e delle verifiche da effettuare con il fine di avere un metodo, omogeneo ed uniforme al variare delle tipologie di infrastrutture e della classe di attenzione.

L’approccio multilivello proposto dalle Linee Guida ponti stradali esistenti identifica i seguenti passaggi:

  • Livello 0: reperimento informazioni progettuali e censimento caratteristiche strutturali di tutte le opere infrastrutturali attraverso la compilazione di una scheda anagrafica.
  • Livello 1: ispezioni visive dirette e rilievo speditivo della struttura e delle caratteristiche geo-morfologiche ed idrauliche, individuazione stato di degrado presente, proprietà geometriche e strutturali, potenziali rischi associati anche ad eventi franosi o idraulici dei ponti censiti al livello 0.
  • Livello 2: sulla base dei parametri di pericolosità, esposizione e vulnerabilità desunti dai rilievi dei livelli precedenti, si raggiunge una classe di attenzione per ogni ponte sulla base della quale si indivisuano quanti livelli di indagine successivi saranno necessari per approfondire la sicurezza della struttura.
  • Livello 3: valutazione sulla necessità di procedere ad ulteriori approfondimenti mediante l’esecuzione di verifiche di livello 4.
  • Livello 4: esecuzione delle valutazioni di sicurezza ai sensi delle NTC18.
  • Livello 5: analisi della resilienza della rete stradale e/o del sistema di trasporto rispetto all’eventuale interruzione delle strutture di ponti di significativa importanza.
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