Libro Verde degli Appalti Pubblici. Sì alla Discriminazione Positiva per le PMI

Fornire copertura normativa alle Misure di Discriminazione positiva per le PMI, snellimento e semplificazione delle procedure di appalto, attivate da parte di amministrazioni aggiudicatrici più piccole, per importi al di sotto della soglia comunitaria e ridimensionamento del criterio del massimo ribasso per un maggiore ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Sono queste, in sintesi, alcune delle osservazioni che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha elaborato nell’ambito della consultazione lanciata dalla Commissione europea per la futura riforma della politica Ue in materia di appalti pubblici, attualmente disciplinata dalle direttive 2004/18/CE (c.d. “direttiva classica”) e 2004/17/CE (c.d. “settori speciali” dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali).

La Conferenza ha formalizzato gli spunti e le riflessioni formulate dalle Regioni nel corso del 2010 e del primo trimestre di quest’anno, diffondendo un documento di una ventina di pagina, nelle quali si evidenzia la necessità di rendere più accessibile la partecipazione agli appalti pubblici delle realtà imprenditoriali medio-piccole.
Rimandando al documento, le linee guida che hanno ispirato il lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si concentra sulle seguenti direttive:

1. esigenza di dare copertura normativa, nella futura disciplina sugli appalti, a “misure di discriminazione positiva per le PMI”, a tutt’oggi riservate all’ambito della “buona pratica”, pur senza rendere obbligatorie tali misure il cui utilizzo si ritiene debba rimanere prerogativa della discrezionalità delle Amministrazioni aggiudicatrici;

2. snellimento e semplificazione delle procedure di appalto, attivate da parte di amministrazioni aggiudicatrici più piccole, per importi al di sotto della soglia comunitaria che andrebbe chiaramente definita e opportunamente rialzata rispetto al limite attualmente vigente;

3. utilizzo, per le gare di piccole importo di cui al punto precedente, della procedura negoziata previa pubblicazione di bando di gara, non escludendo la possibilità di procedure negoziate senza pubblicazione di bando di gara, tramite inviti diretti delle imprese piccole e medie, sulla base peraltro di meccanismi sufficienti a garantire una piena concorrenzialità e la parità di trattamento e non discriminazione tra le imprese;

4. ridimensionamento del criterio del massimo ribasso per un maggiore ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando tra i criteri di selezione la capacità delle imprese di aggregarsi per la realizzazione di progetti comuni

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Documento delle regioni sul processo di consultazione comunitario sul “libro verde sulla modernizzazione della politica dell’Ue in materia di appalti pubblici. per una maggiore efficienza del mercato europeo degli appalti


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