LCA in Edilizia un problema ancora aperto. Lo stato dell’arte in Italia

In questi ultimi anni si sta assistendo a una crescita di studi Life Cycle Assessment (LCA) in ambito edilizio e alla diffusione dell‘approccio al ciclo di vita sia in ambito formativo sia in ambito professionale tra gli operatori del settore, sia in relazione al grado di approfondimento (detailed LCA o semplified LCA). Nel settore delle costruzioni, infatti, dopo l’affermazione ormai diffusa e pervasiva del tema dell’efficienza e risparmio energetico, l’attenzione si sta ora spostando verso il tema della sostenibilità ambientale.

Come avvenuto per la questione energetica, così anche rispetto al tema ambientale si possono individuare due percorsi: da un lato la spinta normativa, senza la quale probabilmente il tema ambientale non verrebbe nemmeno affrontato, e dall’altro l‘iniziativa privata, volta a promuovere la valorizzazione (anche economica) del costruito di qualità.

In questo duplice binario si stanno attivando molteplici percorsi, a tratti complementari, a tratti sovrapposti, a tratti in competizione. La molteplicità di approcci, interpretazioni, metodi di verifica che ne deriva, pur contribuendo su più livelli a introdurre e avviare un percorso di sostenibilità in edilizia, rischia anche di ingenerare confusione e disorientamento nei progettisti, un po’ come è avvenuto e sta avvenendo in Italia anche rispetto al tema della certificazione energetica, così frammentata territorialmente. con l‘aggravante che il tema della progettazione ambientale costituisce già un tema complesso, molto più articolato della gestione energetica, e dunque sfuggente negli esiti. La valutazione LCA in questo quadro è ancora ai margini, nonostante sia forse l‘unico orizzonte possibile per una valutazione ambientale oggettiva e condivisa.

La necessità di un approccio semplificato, che possa essere compreso dagli operatori e verificato dai controllori istituzionali, ha orientato verso l‘uso, sia in ambito normativo sia in ambito volontario, di strumenti a check-list (framework), come gli strumenti di valutazione a punteggio o l’Ecolabel (leggi anche Vantaggi e Limiti del Modello LEED come strumento di qualità del progetto in Italia).
L’idea di poter avere a disposizione un percorso guidato (espresso da un elenco di criteri espliciti) rasserena gli operatori, permettendo di dare una risposta facile a un tema complesso come quello ambientale. Col rischio però di orientare marcatamente il mercato verso scelte precise, tipiche di uno strumento chiuso e definito come una check-list.

Leggi l’intero articolo Life Cycle Assessment in edilizia: lo stato dell’arte in Italia di Monica Lavagna del Politecnico di Milano.

Il lavoro di Monica Lavagna è un estratto del dossier La Rete Italiana LCA: Prospettive e Sviluppi del Life Cycle Assessment in Italia (2011), a cura di Francesca Cappellaro e Simona Scalbi, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Enea e presentato ufficialmente l’8 giugno 2011


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