Laureato? Salti il corso da RSPP

Il Ministero del lavoro si pronuncia sui requisiti professionali necessari allo svolgimento delle funzioni di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) ai sensi dell’art. 32, comma 5 del testo unico della sicurezza.

In una FAQ del 30 novembre scorso, il Ministero precisa che il possesso di una laurea (vedi sotto lo specchietto) esonera dalla frequenza dei corsi dei Moduli “A” e “B”, rispettivamente il corso base da 28 ore e il corso di specializzazione sulla natura specifica dei rischi aziendali della durata variabile (da 12 a 68 ore).

In pratica, per chi ha ottenuto una laurea (triennale o magistrale) è necessario frequentare solo il corso di cui al Modulo “C”, della durata di 24 ore e specialistico su prevenzione e protezione dai rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato (di cui all’art. 28, comma 1, del testo unico), di organizzazione in azienda e di relazioni sindacali (leggi anche Coordinatore della sicurezza: obbligo di aggiornamento).

Quali lauree?
Nella FAQ ministeriale leggiamo:
Classi di laurea triennali
L7 ingegneria civile e ambientale
L8 ingegneria dell’informazione
L9 ingegneria industriale
L17 scienze dell’architettura
L23 scienze e tecniche dell’edilizia

Classi di laurea magistrali
classe 4 classe delle lauree in scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile
classe 8 classe delle lauree in ingegneria civile e ambientale
classe 9 classe delle lauree in ingegneria dell’informazione
classe 10 classe delle lauree in ingegneria industriale

Quali sono i requisiti professionali necessari allo svolgimento delle funzioni di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell’art.32, comma 5 del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.?


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico