La parola d’ordine è semplificazione. Intervista ad Angelo Nogara di Solkraft

Attiva sul territorio nazionale dal 2006, Solkraft Italia S.r.l. è la filiale italiana del gruppo norvegese Norsk Solkraft As, che offre servizi come System Integrator per lo sviluppo e la progettazione di impianti fotovoltaici. Con una capacità di progetti in sviluppo oltre i 100 MW in numerosi mercati europei, rappresenta un attore molto interessante e attivo nel panorama fotovoltaico nazionale. Abbiamo incontrato Angelo Nogara, Managing Director di Solkraft Italia, per raccogliere impressioni e valutazioni sulla situazione attuale.

Ingegneri. Tra le indiscrezioni sui contenuti del nuovo Conto Energia, circolano voci riguardanti cifre di potenza incentivabile davvero basse (2.000 MW con una previsione di 5.000 al 2020) rispetto alle richieste degli operatori del settore. Come andrà a finire?
Angelo Nogara. Occorre prestare molta attenzione alle fonti di ciò che circola in questi giorni. Esistono fin troppe bozze del decreto non autorizzate ed i ragionamenti che ne derivano, spesso basati su premesse errate, portano incertezze ingiustificate tra i vari attori nel settore.
Detto questo, è vero che la prima proposta di cap di potenza incentivabile proveniente dal Ministero dello sviluppo economico era troppo limitata in confronto ai livelli di crescita e alle necessità mercato  fotovoltaico italiano, ma è altrettanto vero che dagli ultimi tavoli di lavoro tra le associazioni e i tecnici del Ministero è emersa la necessità di ritoccare al rialzo questi valori.

Ingegneri. Dunque è prevedibile una crescita della potenza incentivabile rispetto ai primi dati trapelati. Ma di quanto?
AN. Tramite Assosolare, di cui Solkraft Italia fa parte, riteniamo che 8.000 MW di potenza incentivabile sia il valore ideale e che maggiormente rispecchia le reali potenzialità del mercato italiano. Molto probabilmente la cifra definitiva sarà un compromesso tra il valore, troppo basso, inizialmente preventivato dal MSE e quello ideale per il corretto sviluppo del settore che abbiamo proposto.
Ma ci sono anche altri punti che è importante non vengano trascurati.

Ingegneri. Quali?
AN. Innanzitutto il fatto che il nuovo Conto Energia abbia una durata di cinque anni, un termine di tempo necessario per consentire agli operatori del settore di pianificare investimenti e strategie a lungo termine, fondamentali in un mercato come quello del solare fotovoltaico. Altrettanto indispensabile sarà il nodo rappresentato dagli impianti totalmente integrati come, per esempio, le pensiline e le serre fotovoltaiche. Occorre che per queste tipologie le tariffe incentivanti non vengano ridotte come per le altre varietà impiantistiche, soprattutto per garantire lo sviluppo di prodotti innovativi e totalmente “made in Italy”.

Ingegneri. Sul tema energetico il governo incentiva le rinnovabili (il ministro Scajola ha ribadito che l’obiettivo è di produrre un quarto dell’elettricità con le fonti rinnovabili) ma spinge anche sull’energia nucleare. Come si conciliano queste due posizioni?
AN. Tutte le fonti di energia vanno sviluppate, poiché non c’è concorrenza tra le sue varie forme. È vero però che occorre incentivare maggiormente e con particolare attenzione lo sviluppo delle fonti pulite e fare in modo che le tecnologie al servizio delle energie tradizionali offrano sempre maggiori garanzie di sicurezza e di basso impatto ambientale (meglio se nullo). Oltre alla ricerca, che dovrebbe puntare ad abbattere le emissioni in atmosfera, a ridurre le l scorie, di qualsiasi natura,e ad ridurne il costo, c’è un estremo bisogno che la coscienza degli industriali sia volta a migliorare l’ambiente e la salute, evitando di utilizzare prodotti e tecnologie inquinanti e nocive.

Ingegneri. Come giudica la situazione associativa italiana?
AN. È necessario fare una premessa importante. A livello associativo, l’unica associazione indipendente sul solare è Assosolare, di cui fa parte Solkraft Italia. Il GIFI è, più correttamente, un gruppo di lavoro federato ANIE, che, a sua volta, raccoglie le istanze non solo degli operatori del fotovoltaico ma anche quelle provenienti da 11 associazioni differenti (tra le quali il nucleare). Ciò premesso, i rappresentanti delle associazioni, e mi riferisco anche ad APER, hanno iniziato a collaborare partecipando insieme agli incontri con il MSE e proponendo posizioni condivise per dare un unico forte messaggio alla controparte. Mi lasci aggiungere che la situazione italiana non è poi così bizzarra: anche in Francia e nella stessa Spagna esiste più d’una figura associativa che raccoglie le istanze e le richieste delle aziende operanti nel settore fotovoltaico.
Infine, e concludo, Assosolare è impegnata anche a livello internazionale attraverso l’adesione al PV Legal, un progetto promosso dall’Unione europea nell’ambito del Programma Energia Intelligente in Europa . In questo ambito realizzeremo uno studio sulle barriere burocratiche che in Italia ostacolano lo sviluppo del fotovoltaico e su come superarle.

Ingegneri. Tocca un tasto dolente …
AN. Che va affrontato e risolto. Un recente studio del Politecnico di Milano per lo studio del potenziale fotovoltaico italiano ha messo in evidenza come sia realizzabile l’obiettivo dei 50 GW di potenza installata al 2020. Allo stato attuale siamo ancora molto indietro e questo è dovuto a una molteplicità di fattori tra cui le lentezza e la complessità dell’iter burocratico che ha già fatto abbandonare il mercato italiano a molti operatori stranieri.

Ingegneri. Accennava anche ad altri motivi di difficoltà da superare.
AN. Un altro elemento che scoraggia gli investitori è l’eccessiva frequenza con cui si rincorrono i cambiamenti legislativi soprattutto a livello regionale. Ciò comporta enormi difficoltà a livello di pianificazione aziendale dovuta all’assenza di una normativa a lungo termine. L’instabilità che ne deriva rende gli investimenti più rischiosi e può portare a drastiche decisioni di disinvestimento nel mercato italiano. La “geopardizzazione” legislativa tra normativa nazionale,regionale e locale, la mancanza di competenze specifiche riscontrata in numerose amministrazioni pubbliche,l’assenza di linee guida a livello nazionale, le varie speculazioni e, ancora, la saturazione delle reti di distribuzione (soprattutto in Puglia e in Sicilia) sono alcune delle principali difficoltà finora riscontrante.

Ingegneri. La ricerca e lo sviluppo nel campo fotovoltaico sono in continuo movimento. Cosa ci può dire a proposito di Solkraft su questo aspetto?
AN. Per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo Solkraft è molto attiva. In particolare, Solkraft Mounting Systems, la società che sviluppa, produce e commercializza strutture di montaggio per impianti fotovoltaici, è costantemente attiva nel miglioramento dei propri prodotti già presenti sul mercato, ricercando soluzioni sempre più facili e veloci da montare, l’ottimizzazione delle materie prime utilizzate mantenendo alti livelli di qualità e di portata, e a rispondere in maniera proattiva alle nuove esigenze sul mercato. Per quanto concerne invece la ricerca, New Solar Innovation è attiva nello sviluppo di un modulo solare di nuova generazione con sistema di raffreddamento passivo. Tale sistema è stato progettato per raffreddare le celle del modulo e aumentare la produzione di energia. Questo modulo solare di nuova generazione è in grado di incrementare l’efficienza delle celle in particolare nelle aree climatiche più calde come il Sud Italia o le aree del Medio Oriente o del sud degli Stati Uniti.

A cura di Mauro Ferrarini


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