La ‘Guerra’ SAIE vs MADE. Ne rimarrà soltanto uno!

Alla filiera delle costruzioni non serve una concorrenza distruttiva fra due società fieristiche che, pur di vendere spazi, puntano a disorientare gli operatori imprenditoriali della filiera sovrapponendo la loro offerta di manifestazioni fieristiche nel settore delle costruzioni. Inizia così un documento durissimo di Ance Bologna che spara a zero sulla paradossale sovrapposizione di date che vedrà, quest’autunno, la concomitanza delle due principali manifestazioni nazionali del settore delle costruzioni.

Questo affondo arriva in occasione dell’annuncio da parte del Collegio dei costruttori edili bolognesi della rinnovata concessione del proprio patrocinio al SAIE per quest’anno e per il 2012. “È irragionevole pensare di conquistare il futuro costruendo un modello fieristico del passato (cioè, l’idea di creare a Milano una unica grande manifestazione onnicomprensiva delle costruzioni)”, così i costruttori edili denunciano l’iniziativa del MADE di posticipare la data della manifestazione da febbraio a ottobre, mese classico del SAIE.

Anche nel campo delle fiere delle costruzioni il tempo delle campionarie di settore ormai è finito e, come dimostra l’esperienza degli altri operatori in tutto il mondo, si va decisamente verso un modello di fiere delle costruzioni specializzate. In quest’ottica, scrivono ancora i rappresentati dei costruttori edili, anziché puntare su una contrapposizione dispersiva e disorientante per le aziende, avrebbe molto più senso puntare sulla valorizzazione dei rispettivi punti forza di MADE (componenti e finiture) e SAIE (cantiere, materiali e componenti per la struttura degli edifici, gestione dell’impresa di costruzioni).

Un regalo alla concorrenza straniera
Il documento/denuncia dei costruttori della provincia di Bologna continua, rimarcando come la sovrapposizione di date del 2011, scelta in anticipo da MADE e seguita da SAIE in ottica difensiva, rappresenti di fatto un regalo alla concorrenza internazionale (che può spadroneggiare nella prima parte dell’anno) e, proposta in una logica di pura contrapposizione, raggiunge il solo obiettivo di disorientare le aziende ed i visitatori, soprattutto quelli internazionali.

Anche l’argomentazione usata che la necessità di spostarsi deriva dal calendario internazionale è fuorviante, prosegue l’ANCE: “se infatti è vero che a Gennaio c’è BAUMA a Monaco, è anche vero che a Novembre c’è Batimat a Parigi. Bisogna lavorare per una prospettiva futura in cui le due fiere possano integrarsi a vicenda, sulla base delle rispettive differenze e complementarietà, e ricercare in questo quadro anche una opportuna differenziazione di date. Per quel che riguarda il 2011, data la situazione ormai compromessa per via delle scelte effettuate dagli organizzatori di MADE EXPO e Fiera di Milano, si può almeno cercare di ovviare agli inconvenienti procurati al settore puntando a sostituire l’attuale taglio competitivo con un approccio collaborativo: impostando una campagna promozionale “dell’ultima ora” coordinata, che chiarisca il diverso profilo delle due manifestazioni; creando meccanismi che facilitino la visita di entrambe le manifestazioni da parte degli operatori nazionali ed internazionali e trasmettendo il senso di una Italia che è capace di fare sistema anziché stremarsi in inutili contrapposizioni fra società fieristiche e promotori e gestori delle manifestazioni”.

La rabbia del Collegio dei costruttori di Bologna, però, non si ferma qui. Viene infatti prefigurata un’azione di sollecito al Ministero dello sviluppo economico e alle Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, perché assumano iniziative di coordinamento fra società fieristiche per superare quella che viene definita, senza tanti giri di parole: “una concorrenza distruttiva e inutile”.


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