Iva per cassa: modalità operative

Piena operatività per il regime dell’Iva per cassa. Dal 28 aprile, le imprese ed i professionisti con volume d’affari non superiore a 200.000 euro possono avvalersi della facoltà di non anticipare all’erario il versamento dell’imposta sul valore aggiunto ma posticiparlo al momento dell’effettivo incasso, con conseguenti vantaggi sotto il profilo finanziario.

Questo è quanto si ricava dalla lettura della circolare dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2009, n. 20/E.
Il pagamento differito dell’Iva viene calcolato su ogni singola operazione e deve essere esplicitato nella fattura. Sulla fattura deve essere riportata la dicitura “operazione con imposta ad esigibilità differita”, in caso contrario, l’operazione sarà assoggettata all’imposta con esigibilità immediata.

Il decreto ministeriale del 26 marzo 2009 ha previsto che possono emettere fatture con Iva differita i soggetti che nell’anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare nell’anno in corso un volume d’affari non superiore a 200mila euro.

L’applicazione del regime differito cessa dunque dal momento in cui la soglia di 200.000 euro viene superata. Il differimento del pagamento dell’Iva è limitato nel tempo: l’imposta diviene, comunque, esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, a meno che, prima del decorso di tale termine, il cessionario o committente sia stato assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.

Agenzia delle entrate, circolare esplicativa

Fonte Ordine degli ingegneri della Provincia di Roma


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