Interventi di adeguamento scuole Covid-19: quali spese ammesse al finanziamento?

Interventi di adeguamento scuole Covid-19: quali spese ammesse al finanziamento?

Interventi di adeguamento scuole Covid-19

Aggiornamento del 17 luglio 2020_L’avviso pubblico “interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da covid-19” del 24 giugno 2020 fissava il termine di invio delle candidature al 3 luglio 2020 entro le ore 15.00. Tuttavia sono stati riaperti i termini fino al 10 luglio 2020 per chi non ha fatto in tempo ad aderire al primo avviso.

Si tratta avvisi che rientrano nel quadro di azioni finalizzate alla presentazione di proposte per l’attuazione dell’Obiettivo specifico 10.7 – “Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici” (FESR)” e dei Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.

L’obiettivo è quello di realizzare interventi di adattamento e di adeguamento degli spazi, ambienti scolastici e aule didattiche degli edifici pubblici per contenere il rischio di contagio da Covid-19.

Le regioni interessate sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.

Tra gli interventi ammessi ci sono quelli di adattamento e adeguamento funzionale di spazi e ambienti scolastici, di aule didattiche, ma anche fornitura di arredi scolastici idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti.

Le opere o le forniture per le quali si richiede il contributo finanziario devono essere completate e rendicontate non oltre il 31 dicembre 2020.

Vediamo maggiori dettagli.

Interventi di adeguamento scuole Covid-19: chi può candidarsi?

Era possibile presentare la candidatura per accedere ai fondi per gli interventi di adeguamento scuole Covid-19, attraverso la piattaforma informatica del Ministero dell’istruzione, gli enti locali delle regioni sopraelencate con competenza sugli edifici scolastici censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

L’elenco è stato pubblicato sul sito del MIUR, per ciascuna regione ordinato in base alla data di presentazione della candidatura di tutti gli enti locali ammessi al finanziamento.

La nota di autorizzazione fissa il termine di ultimazione degli interventi, le modalità di erogazione dei contributi e le indicazioni per la rendicontazione delle spese sostenute.

Contestualmente, gli enti locali beneficiari potranno intraprendere tutte le attività necessarie per l’avvio dei lavori di adattamento e di adeguamento funzionale degli spazi e di acquisto di beni. La nota di autorizzazione dovrà poi essere controfirmata digitalmente dal rappresentante legale dell’ente locale o da un suo delegato, dovrà essere restituita e caricata a sistema informativo contestualmente alla presentazione delle schede progettuali.

Le singole schede progettuali presentate da ogni ente locale saranno articolate tenendo conto della seguente ripartizione dei costi:

  • A. LAVORI – almeno l’85 % del totale
  • B. FORNITURE – almeno l’85 % del totale
  • C. CONTRIBUTO per le spese tecniche di progettazione, direzione lavori e collaudo (in % di A + B) – da 1,60 % al 13,00 % (max)
  • D. PUBBLICITÀ – 0,5% (max)
  • E. ALTRE SPESE – 1,5% (max)

Gli Enti locali hanno fatto domanda per oltre 326 milioni di euro, pari a oltre il 98% delle risorse disponibili. Si parla di 5.664 Enti che hanno richiesto i finanziamenti, oltre l’84% del totale. La Lombardia è la Regione che ha partecipato con il numero più alto di candidature, 1.033, seguita da Piemonte, 712, Veneto, 489, e Campania, 467, per un totale di risorse messe a disposizione di 326.319.000,00 euro.

Comuni, Province, Città Metropolitane, potranno iniziare i lavori da subito, con adeguamento e adattamento funzionale e per forniture di arredi e attrezzature scolastiche idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti.

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Interventi di adeguamento scuole Covid-19: le spese ammissibili

Gli enti locali che intendono partecipare si impegnano a realizzare gli interventi in coerenza con le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico istituito con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 663 del 18 aprile 2020.

Gli interventi sono ammessi solo con riferimento agli edifici scolastici censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica (SNAES).

Sono ammissibili le spese interventi di adeguamento scuole Covid-19 relative a:

  • lavori di adeguamento e di adattamento funzionale di spazi, ambienti e aule didattiche;
  • forniture di arredi e attrezzature scolastiche idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti;
  • incentivi e spese tecniche nel limite di cui al punto C del prospetto sopra riportato;
  • pubblicità nel limite di cui al punto D sopra riportato;
  • altre spese di cui al punto E sopra indicato, quale contributo alle eventuali voci necessarie per la formulazione del quadro economico previste dagli articoli 16 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;
  • I.V.A., ammissibile solo quando non possa essere, in qualsiasi modo, recuperata dal beneficiario finale.
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Contributo per spese tecniche di progettazione, direzione lavori e collaudo

I servizi di ingegneria ammissibili a finanziamento consistono:

  • nell’insieme delle attività di natura progettuale prodromiche all’affidamento dei lavori e delle forniture;
  • nella direzione dei lavori e/o nella direzione dell’esecuzione del contratto delle forniture, ivi compresa la contabilità.

Le attività di collaudo, secondo quanto disposto dall’art. 102 del d.lgs. n. 50/2016, consistono nel certificato di collaudo per i lavori e nel certificato di verifica di conformità per le forniture.

Per importi inferiori a 1 milione di euro sulla base della normativa richiamata:

  • per i lavori: il certificato di collaudo, può essere sostituito dalla certificazione di regolare esecuzione resa dal Direttore dei lavori;
  • per le forniture: il certificato di verifica di conformità, può essere sostituito dalla certificazione di regolare esecuzione resa dal direttore dell’esecuzione del contratto che di norma coincide con il RUP.

Per saperne di più visita il sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione

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