Ingegneria e architettura, boom delle esportazioni

Boom delle esportazioni italiane di ingegneria e architettura in forma imprenditoriale, che nel 2007 raggiungono il 68,5% della produzione totale del settore, pari nell’anno a 12,5 miliardi di euro, segnando un record nella serie storica dal 1990.

L’Oice ha pubblicato i dati della rilevazione statistica annuale di settore (non sono disponibili in Italia altre fonti) condotta come ogni anno dal prof. Aldo Norsa dell’Università Iuav di Venezia.
“Il vertiginoso aumento del prezzo del petrolio – ha dichiarato il presidente Oice Braccio Oddi Baglioni – ha anche degli aspetti positivi perché sta comportando forti incrementi, nei paesi produttori e in particolare asiatici, negli investimenti per infrastrutture e impianti industriali e le nostre imprese sono ai primi posti nel mondo per interventi in quei mercati. Al boom dell’estero cresciuto del 39% – ha aggiunto Oddi Baglioni – fa riscontro purtroppo una flessione del 5% del mercato italiano, dove gli appalti pubblici d’ingegneria e architettura risentono dell’irrisolta incertezza normativa e della carenza di risorse pubbliche. Una svolta – conclude il presidente Oice – sarebbe l’atteso rilancio delle opere pubbliche promesso dal governo e l’avvio di un trasparente programma di riqualificazione di aree urbane, che sarebbe in grado di attrarre ingenti capitali privati.”

I dati

Sull’andamento dell’ingegneria organizzata (esclusi quindi i liberi professionisti), nel 2007 la produzione cresce, in valori correnti e su base annua, del 21,6% (a fronte del +19,7% nel 2006 e del +17,4% nel 2005) raggiungendo 12.543 milioni di euro: un livello che, fatto 100 quello del 1981, si esprime in un numero indice di 175 (il “picco” precedente nel 1992, con un indice pari a 125, quando fu il mercato interno a raggiungere valori record a cui seguì il crollo per la vicenda “Mani Pulite”).

La congiuntura 2007 si conferma “a due facce”, pur con una certa attenuazione nel confronto con l’anno precedente: da un lato le 12 maggiori società di engineering & contracting mostrano forti incrementi in termini di produzione (+23,7%), di acquisizione di nuovi contratti nell’anno (+35,2%) che vanno ad impinguare il livello del portafoglio ordini, dall’altro le oltre 500 società di ingegneria pura (consulting engineering), incrementano assai meno la produzione (+16% a fronte di una sostanziale stagnazione del 2006), mentre mostrano una buona espansione nell’acquisizione di nuovi contratti (+19,3%).

Quanto ai dipendenti, quasi tutti laureati o tecnici specializzati, essi ammontano a 22.537 unità ed aumentano solo dell’1% nelle società engineering & contracting e ben del 9,3% nelle società di consulting engineering (che hanno una maggiore intensità di manodopera, meno facilmente “delocalizzabile”).

Dalle prime indicazioni per il 2008 la congiuntura sembra confermarsi espansiva, ancora trainata dal boom dell’esportazione, con tutti gli indici in ulteriore crescita (eccezione fatta per l’occupazione). La componente estera continua a svilupparsi sostenuta dai settori energetico, petrolifero, petrolchimico, ecologico e siderurgico, mentre quella nazionale dell’ingegneria pura resta fortemente penalizzata da un mercato asfittico, protettivo e lontano dalla competitività internazionale.

Fonte Oice


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