Indennità Covid-19 professionisti: garantita copertura per tutti?

Indennità Covid-19 professionisti: garantita copertura per tutti?

Indennità Covid-19 professionisti

L’indennità Covid-19 professionisti iscritti alle casse di previdenza private, come stato annunciato fin dall’inizio, non sarà sufficiente per garantire una copertura completa della platea degli aventi bisogno.

Secondo i numeri riportati da Il Sole 24 Ore, coloro che avrebbero le carte in regola per usufruire della misura di sostegno sarebbero quasi 552 mila, ovvero circa il 57% del totale degli iscritti, una percentuale che tuttavia include anche i pensionati attivi ai quali non spetta alcun riconoscimento.

Va però precisato che i numeri sopra riportati non includono gli iscritti ad Inarcassa, che ha comunicato di non avere la disponibilità dei dati sui redditi dei propri iscritti, e i farmacisti iscritti Enpaf, perché la loro contribuzione non è legata al reddito. Tuttavia quest’ultima categoria, essendo in prima linea nell’emergenza Covid-19, non ha subito cali circa l’attività lavorativa.

Non secondariamente, bisogna tenere conto che i redditi forniti dalle Casse sono quelli professionali, mentre per l’accesso all’indennità vanno considerati anche eventuali redditi di locazione.

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Indennità Covid-19 professionisti: quante domande effettuate?

Si parla di potenziali rifinanziamenti, ma alla luce di quanto già stanziato è possibile raggiungere solo il 60% degli aventi diritto. Visto il numero di domande già effettuate, il rischio che si corre è quello di non riuscire a soddisfare tutte le richieste.

Inarcassa con un bollettino giornaliero rende noto il numero di domande raccolte:

  • 1° aprile – Alle ore 20 di oggi, sono entrate 20.641 richieste
  • 2 aprile – Alle ore 19 di oggi, sono entrate 68.382 richieste
  • 3 aprile – Alle ore 19 di oggi, sono entrate 79.720 richieste
  • 6 aprile – Alle ore 19 di oggi, sono entrate 88.688 richieste

I primi pagamenti dovrebbero partire questa settimana. Molto probabilmente i presidenti delle Casse si stanno accordando sulla data di erogazione degli indennizzi, prevista per l’8 aprile, data in cui si farà il primo bilancio delle istanze al ministero del Lavoro.

Inarcassa precisa che chi ha ricevuto in Inarbox la copia della domanda protocollata deve attendere l’analisi, da parte degli uffici, dei requisiti relativi a tutte le domande pervenute. Seguirà l’invio di una lettera di ammissione con richiesta di eventuale altra documentazione da fornire.

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Indennità Covid-19 professionisti: i dubbi espressi dai presidenti delle casse

Ad incidere sull’estensione o sul restringimento della platea di beneficiari, indennità Covid-19 professionisti, potrebbero essere alcuni chiarimenti in seguito a dubbi espressi da alcuni presidenti.

Walter Anedda, presidente della Cassa dei dottori commercialisti, ha dichiarato: “ci sono oggettivi dubbi interpretativi sui requisiti di accesso. Per esempio, c’è da capire cosa si intenda per attività limitata dai provvedimenti restrittivi e se nel calcolo del reddito complessivo debba commisurarsi il reddito dei cosiddetti forfettari”.

Gianni Mancuso, presidente di Enpav, Cassa dei veterinari, invece mette in luce la questione giovani professionisti che al momento sembrano essere i grandi esclusi dal beneficio, perché iscritti alla Cassa l’anno scorso.

Intanto i presidenti, del Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (CNAPPC) Giuseppe Cappochin, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), Armando Zambrano e di Inarcassa Giuseppe Santoro, si sono riuniti il 2 aprile 2020 per definire e mettere a punto ulteriori iniziative in difesa degli ingegneri e degli architetti.

Hanno ribadito che la stretta collaborazione tra CNI, CNAPPC ed Inarcassa rappresenta il mezzo indispensabile per offrire un futuro lavorativo e previdenziale agli uomini, alle donne e ai giovani architetti e ingegneri colpiti dalle improvvise e crescenti difficoltà da coronavirus.

I presidenti presenteranno al Governo ulteriori provvedimenti finanziari per assicurare la sopravvivenza degli studi professionali con azioni straordinarie di sostegno. Contestualmente, nell’ambito del recente stanziamento di 100 milioni di euro messo in campo da Inarcassa, a garantire tutti gli interventi necessari di assistenza per i liberi professionisti iscritti all’Ente.

Previsti ulteriori incontri (in streaming) dei presidenti Zambrano, Cappochin e Santoro attraverso i quali, ognuno per la propria parte di competenza, definiranno gli step per un work in progress strategico per i mesi a venire.

Scopri se hai diritto all’indennità Covid-19 professionisti: attraverso il tool puoi scoprire se hai diritto all’indennità di 600 euro.

Per avere una conferma immediata inserisci:

  1. il tuo reddito del 2018;
  2. il tuo reddito (compensi percepiti/incassati – spese sostenute) del primo trimestre 2019;
  3. il tuo reddito del primo trimestre 2020.

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