Incentivi fotovoltaico. Tra gli Operatori torna l’Ottimismo

Per dirla con Tonino Guerra, nella nota pubblicità: “L’Ottimismo è il sale della vita”. Non stiamo parlando di elettrodomestici, ovviamente, ma del Quarto Conto Energia e delle nuove tariffe che moduleranno, da qui ai prossimi cinque anni, gli incentivi per il settore del fotovoltaico. E l’ottimismo era palpabile al convegno Il fotovoltaico in Italia: quale futuro dopo il Quarto Conto Energia?, che si è svolto ieri presso Fiera Milano-Rho, organizzato da MCE – Mostra Convegno Expocomfort con la collaborazione di Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, e che ha visto la partecipazione di oltre 700 operatori della filiera del fotovoltaico italiano.

Dopo le fibrillazioni sofferte dal mercato con la pubblicazione del Decreto Romani, che sanciva il “fallimento” del Terzo Conto Energia, e preannunciava il varo di un nuovo modello di incentivazione a partire dal prossimo 1° giugno, il futuro per il fotovoltaico in Italia sembrava segnato, tanto da far dire (un po’ enfaticamente) al presidente di Assosolare, Gianni Chianetta, che: “Il fotovoltaico in Italia è morto”. Ad aggiungere ulteriore angoscia nelle imprese e negli operatori del settore ci si sono messe le polemiche tra i ministri Romani e Prestigiacomo (leggi anche Incentivi fotovoltaico. Il ministro dell’Ambiente chiede siano riconosciuti alla data di fine lavori non all’allaccio impianto) e il ritardo che ha preceduto l’approvazione del nuovo Quarto Conto Energia (arrivata proprio nei giorni del Solarexpo 2011, leggi Incentivi fotovoltaico. Godot è arrivato: le novità del decreto).
Ora, finalmente, il campo è stato sgombrato da illazioni, ipotesi e polemiche e per il settore si apre una nuova stagione (speriamo duratura) di chiarezza nel medio-lungo periodo, requisito necessario per programmare con sensatezza qualsiasi tipo di investimento economico.

La conferma arriva, del resto, anche da Vittorio Chiesa, direttore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, che nel suo intervento al convegno ha parlato dell’evoluzione del fotovoltaico nostrano. “Restano ancora da definire alcuni aspetti interpretativi”, ha sottolineato, “ma intanto si è fatta chiarezza sugli obiettivi e gli incentivi, mettendo così fine all’incertezza degli ultimi mesi
Chiesa si è soffermato sui possibili sviluppi del mercato, che ha chiuso il 2010 con un ottimo 7.200 MW di potenza installata su 200.000 impianti: “La riduzione dei contributi pubblici spingerà i produttori ad agire sulla leva dei costi per recuperare una redditività del 10%: ci sono margini di miglioramento in tal senso”.

Nel fotovoltaico, Italia è seconda dietro alla Germania
Per l’EPIA (European Photovoltaic Industry Association) è intervenuto il segretario generale Reinhold Buttgereit, che ha presentato un’analisi comparata dei sistemi incentivanti nei principali paesi del Vecchio Continente, sottolineando l’importanza assunta dal mercato italiano, ormai secondo alla sola Germania (che può contare su 17.150 MW di potenza cumulata).
L’ottima performance del settore è stata ribadita da Gerardo Montanino, Direttore Generale GSE (Gestore Servizi Energetici), che ha presentato i risultati del Terzo Conto Energia, caratterizzatosi per un’accelerazione dei grandi impianti rispetto alle prime due edizioni dello schema incentivante.

E a giugno arriva il Forum nazionale sulla Certificazione energetica
Come segnalato dalla redazione di Ingegneri.cc in un articolo recente (Certificazione energetica. Come le Regioni applicano la normativa), il convegno è stata anche l’occasione per presentare la prossima iniziativa di MCE:  il primo Forum nazionale sulla Certificazione Energetica organizzato con CTI – Comitato Termotecnico Italiano che si terrà a Milano nei giorni 14 e 15 Giugno presso il Centro Servizi della Banca Popolare di Milano in Via Massaua, 6.

Si tratterà di una due giorni con sedute plenarie e seminari tematici dedicati ad approfondire tutti gli aspetti relativi alla certificazione: dall’ applicazione della certificazione energetica a livello nazionale agli sviluppi della legislazione nazionale, regionale e agli adempimenti richiesti dall’applicazione della nuova Direttiva EPBD, dagli sviluppi della normazione tecnica relativa alla determinazione delle prestazioni energetiche del sistema edificio-impianto per finire con Formazione, accreditamento e controlli.

di Mauro Ferrarini


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