Incentivi, bonus Casa e rebus Docet

È notizia di questi giorni dell’approvazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico che a partire dal 6 aprile prossimo consentirà a molte famiglie di accedere agli incentivi in caso di sostituzione (anche se in alcuni siti sembrava che anche senza rottamazione si potesse accedere agli incentivi) di elettrodomestici, cucine, acquisto d’immobili ad alta efficienza energetica, moto, banda larga per gli under 30. Incentivi che complessivamente permetteranno agli italiani di risparmiare 300 milioni di euro.

L’incentivo scatterà a richiesta (al rivenditore) e per tutto il 2010, ma fino a esaurimento delle risorse.
In pratica funzionerà grosso modo così: il rivenditore dovrà verificare (per via telematica o al call center) la capienza del bonus e comunicherà al consumatore la disponibilità dell’incentivo che diventerà uno sconto sul prezzo d’acquisto. Sarà compito di Poste Italiane attivare un call center per fornire informazioni e porre in essere tutti gli adempimenti necessari per far arrivare il bonus nelle mani del consumatore. Il negoziante che intende praticare lo sconto compilerà un modulo elettronico riportato in un apposito sito del Ministero, quindi al momento della vendita, con l’emissione dello scontrino fiscale, lo stesso verrà trasmesso online al “centro di contatto” delle Poste.

Bonus casa e il rebus Docet
Per l’acquisto di case di nuova costruzione è prevista la certificazione di efficienza energetica da parte dell’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, al fine di accedere al bonus per le eco-case, ovvero immobili aventi le caratteristiche dell’elevata efficienza energetica. Il bonus al massimo può arrivare a 7.000 euro.
In questo caso per richiederlo occorre inviare a Enea l’Attestato di certificazione energetica e aspettare 30 giorni che l’ente si esprima in merito.
A tal proposito mi viene un unico dubbio.

L’Enea e il CNR hanno predisposto un software applicativo disponibile www.docet.itc.cnr.it/ (leggi articolo). Tale software recepisce le Linee guida nazionali del d.m. 26 giugno 2009 pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 10 luglio. In queste Linee guida vengono spiegati i metodi di calcolo degli indici di prestazione energetica dell’edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell’acqua calda sanitaria (EPacs), in conformità con le UNI TS 11300-1 e 11300-2.
Tuttavia è noto che l’elaborazione degli attestati di certificazione energetica produce risultati diversi a seconda del software usato. Non solo, da più parti risulta che il Docet sia estremamente cautelativo, pertanto si rimane un po’ perplessi se utilizzato come strumento di controllo.
Un ulteriore dubbio che si solleva è il seguente: è di pochi giorni la pubblicazione dell’atteso metodo di calcolo per la determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva (UNI TS 11300-3). Risulta chiaro che i software dovranno essere implementati, tuttavia non sarà cosa immediata, né per quelli commerciali né per quelli gratuiti istituzionali.

E intanto c’è la corsa a spostare il rogito dopo il 6 aprile per provare a rientrare in questi incentivi, e i professionisti si trovano tra la fretta degli acquirenti e la concomitanza dell’aggiornamento dei metodi di calcolo nel momento meno opportuno.

Articolo dell’Ing. Roberta Lazzari

Fonti
Il Sole 24 Ore – on line
Sito internet software Docet


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