Incentivi alla progettazione. Corsa contro il tempo

Una corsa contro il tempo per approvare entro fine anno i progetti esecutivi delle opere pubbliche. Tanto è richiesto ai comuni per garantire gli incentivi ai tecnici interni alle strutture pubbliche.

L’accelerazione nelle procedure di approvazione è stata “consigliata” dall’Anci, in una nota diramata alle sedi regionali, per evitare il taglio del 75% ai compensi destinati ai progettisti, previsto dall’articolo 61 della legge 133/2008. Infatti la decurtazione degli incentivi scatterà solo a partire dal 1° gennaio 2009 e non dovrebbe colpire quelli collegati ai progetti già approvati prima di fine anno, a prescindere anche da quando saranno poi effettivamente pagati.

La legge Merloni (legge 100/1999) prima, e il Codice degli appalti (d.lgs. 163/2006) poi, avevano infatti introdotto il meccanismo dell’incentivo per i tecnici progettisti interni che avessero portato a termine i progetti delle opere ancora incompiute, senza ricorrere agli incarichi esterni.
L’incentivo si misurava nell’ordine del 2% del valore dell’opera progettata senza “aiuto esterno”, mentre con la nuova norma, in vigore dal 1° gennaio, si ridurrà ad appena lo 0,5%.

La nota Anci interpreta come garanzia per l’ottenimento dei compensi “senza tagli” il fatto che i progetti, portati a termine dai progettisti interni, siano stati approvati entro il 31 dicembre 2008. In questo modo si salvaguarderebbero le buste paga dei tecnici. Secondo un’analisi pubblicata dal Sole 24 Ore nell’agosto scorso, la stretta sui compensi, applicata in un caso ipotesi di comune da 60.000 abitanti, 50 addetti all’Ufficio tecnico e opere pubbliche per un valore di 14 milioni di euro, si tradurrebbe in un taglio in busta paga di quasi 3.000 euro annui.


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