Impianto a terra da 1 MW. Il caso di Bari

È stato inaugurato di recente a Bari un impianto a terra da 1 MW di potenza. Partner tecnologico e responsabile della gestione dell’impianto è Solarcentury, uno dei produttori di sistemi solari fotovoltaici a maggior crescita in Europa. L’investitore è il Gruppo Laterlite, operante nel settore della produzione di materiali per l’isolamento termoacustico e il risparmio energetico nelle costruzioni, che ha deciso di entrare nel settore delle energie rinnovabili attraverso la collegata Beldì Energia,

L’impianto pugliese è costituito da 4.240 moduli Yingli installati su strutture fisse a terra per un totale di 982,2 kW, l’impianto produrrà nel primo anno 1,4 GWh di energia, evitando l’emissione in atmosfera di circa 900 tonnellate di CO2. Grazie al nuovo Conto Energia (Leggi anche Disponibile gratuitamente nuovo simulatore fotovoltaico in Conto Energia 2011) , il nuovo impianto riceverà un incentivo di 0,384 €/kW, per un totale di 450.000 € per il primo l’anno. L’energia prodotta sarà totalmente ceduta alla rete e genererà un ricavo addizionale di 115.000 € il primo anno.

L’investimento iniziale è stato di circa 3,7 milioni di euro, comprensivi dei costi di sviluppo e finanziamento, e ha un tasso interno di rendimento (IRR) del 15,3% sull’equity.
Particolare importanza è stata data all’inserimento ambientale dell’impianto, con muri a secco nella tradizione architettonica del luogo e un uliveto di prossima realizzazione sui confini dell’impianto.

L’impianto, connesso alla rete di Enel Distribuzione rappresenta una tendenza molto diffusa nel Sud, in Puglia in particolare, dove circa l’81% della potenza installata è non integrata. Si tratta per lo più di impianti installati a terra che rappresentano, nella regione, circa il 68% del totale.


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