Illuminazione: una luce potente, proprio dove serve

Dyson è una global technology company presente in 75 Paesi, la cui missione è sviluppare tecnologie che risolvono problemi che gli altri, spesso, ignorano. Dal primo aspirapolvere senza sacchetto al mondo fino a un asciugacapelli completamente reinventato – con il motore nel manico – Dyson è da sempre inarrestabile per quanto riguarda lo sviluppo di soluzioni ingegneristiche e investe 7 milioni di sterline a settimana in research, design e development, oltre a lavorare con più di 40 università in tutto il mondo per coltivare la crescita del talento ingegneristico e di programmazione.

Tra le aree di sviluppo tecnologico, Dyson annovera anche le lampade, da ora disponibili anche sul sito ufficiale www.dyson.it. La gamma di Dyson Lighting comprende le lampade da lavoro CSYS™ e le lampade a sospensione Cu-BeamTM – che utilizzano la tecnologia di raffreddamento del condotto termico per fornire una luce potente, esattamente dove serve, e per ridirezionare il calore all’esterno dei LED. Questo sistema di raffreddamento consente alle lampade a sospensione Cu-Beam™ di utilizzare LED a elevata potenza, invece che combinare la resa luminosa di più LED meno potenti.

Grazie alla nuova lampada a sospensione Cu-Beam Duo, Dyson ha progettato una soluzione combinata che proietta un potente fascio di luce sia verso l’alto che verso il basso, garantendo così un controllo totalmente flessibile dell’illuminazione. Oltre alla tecnologia del condotto termico, che consente alla lampada a sospensione di non perdere efficienza ed efficacia nel tempo, 3 sono gli altri plus da annoverare:

  • un driver personalizzato, per regolare la quantità di luce e soddisfare le più svariate esigenze;
  • la tecnologia Ricochet™, per massimizzare l’efficienza di ogni singolo lumen: grazie agli otturatori one-touch regolabili e a una superficie riflettente, la tecnologia Ricochet™ riporta verso l’alto la luce involontariamente proiettata in basso, prevenendo inutili sprechi;
  • lenti progettate ad hoc: per orientare la luce senza comprometterne l’output.


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