Il nuovo Stadio della Juventus: Ingegneri visita il cantiere

Nella zona della Continassa a Torino, nel punto di intersezione tra Corso Grosseto, Strada di Altessano, Strada Druento e Corso Grande Torino, sta sorgendo il nuovo stadio di proprietà che ospiterà le partite della Juventus F.C., proprio nel luogo dove era stato edificato il precedente Stadio delle Alpi (leggi anche Nuovo Stadio della Juventus F.C.: il varo della copertura).

Per la prima volta i cancelli di questo immenso cantiere si sono aperti ai giornalisti di testate tecniche e, grazie alla preziosa collaborazione della Juventus F.C. e di Ai Engineering, la società di ingegneria che cura la direzione lavori della struttura, abbiamo potuto visitare l’area ove sorgerà il primo stadio in Italia di nuova concezione: perché il primo di proprietà della società di calcio che l’ha commissionato e perché il primo a non essere solo “stadio”, ma anche luogo di aggregazione e di incontro per gli appassionati di calcio e per le loro famiglie. Il nuovo progetto, infatti, rinnova gli spazi esistenti del vecchio “Delle Alpi” (in parte demolito e in parte ristrutturato) con l’inserimento di nuove funzioni.

Della struttura precedente sono state mantenute solo le parti al di sotto del grande parterre (a quota +18,05 m rispetto al livello del terreno), mentre sono state rimosse le gradinate e la copertura precedente con tutte le strutture metalliche.
Il “nuovo” concetto del complesso è dunque fondato sulla riorganizzazione degli spazi disponibili unito a un’innovativa (nel panorama attuale degli stadi in Italia) idea di flessibilità e trasformazione degli spazi stessi: ristoranti, sale riunione, aree nuove, attività ludiche. Il tutto a corredo e completamento della funzione principale dello stadio, ospitare l’evento sportivo, per rendere fruibile al pubblico la struttura non solo una volta alla settimana, ma 365 giorni l’anno.
Lo stadio sarà suddiviso in quattro grandi settori e avrà una capienza di circa 41.000 spettatori.

Quando Ai Engineering è stata scelta dalla Juventus, dopo una ricerca svolta tra le società di ingegneria in grado di svolgere l’attività di P&CM, a fine 2007, per la realizzazione del nuovo stadio”, ci dice l’ingegner Paolo Erbetta, direttore dei lavori per Ai Engineering, “la nostra società aveva già maturato esperienze significative per interventi analoghi di media-grande dimensione e, soprattutto, aveva dimostrato di saper fornire, anche nelle ordinarie attività di progettazione, servizi di gestione e coordinamento di un intervento complesso, non riconducibili a quanto normalmente previsto nei ruoli di progettista e direttore dei lavori”.

E in effetti, la direzione e il coordinamento di un cantiere così grande e complesso, che vede fino a 50 imprese e oltre 250 tra operai e artigiani al lavoro contemporaneamente nei momenti più impegnativi, richiede uno sforzo organizzativo elevato e il rispetto di rigorosi standard di qualità, sicurezza e professionalità.

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