Il nucleare e le sue prospettive di sviluppo

A Roma, il 18 marzo, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis in via Ripetta si terrà il forum Innovazione energetica e rilancio del nucleare, organizzato dalla Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica (Oice).

Interverrà all’incontro il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola.
Nel corso dell’incontro saranno descritti gli scenari energetici e di sviluppo che attendono il nostro paese evidenziando le capacità che ingegneria e industria nazionali possono mettere a disposizione dell’innovazione energetica italiana.

Per quanto riguarda la questione del nucleare, proprio in questi giorni è stato firmato un accordo di cooperazione sull’energia nucleare tra Italia e Francia. L’intesa dovrebbe aprire la strada alla costruzione, in Italia, di almeno quattro centrali nucleari di terza generazione Epr entro dieci anni.
Con questo accordo – ha dichiarato il ministro Scajola – e con le norme del disegno di legge sviluppo, già approvato alla Camera e ora in discussione al Senato, che istituiscono l’Agenzia di sicurezza nucleare e stabiliscono i criteri per la definizione dei siti ove realizzare le nuove centrali, il nostro paese compie un decisivo passo avanti verso la nuova strategia energetica del Paese, che prevede di ricavare all’energia nucleare il 25% del nostro fabbisogno elettrico”.

Nei prossimi anni ci dovrà essere la posa della prima pietra di una centrale nucleare pulita e sicura italiana” – ha aggiunto il ministro degli esteri Frattini riferendosi al Protocollo – “Il nucleare rappresenta un’importante fonte di approvvigionamento energetico per l’Italia e la Francia ha una tecnologia molto avanzata e sperimentata in materia e l’accordo di oggi permetterà di lavorare insieme e aiutare anche l’Italia a dotarsi di una struttura energetica indispensabile’’.

Tra le perplessità che da più parti sono state mosse, ne riportiamo due che vorrebbero fornire uno spunto di discussione tra i nostri lettori.
La prima critica riguarda il fatto che le nuove centrali, in realtà, sarebbero “già vecchie” e sarebbero pronte quando ormai la nuova generazione di centrali, più efficiente e capace di produrre minime quantità di scorie, sarà una realtà in Europa e nel mondo. Il secondo dubbio riguarda, invece, proprio i tempi previsti di realizzazione delle centrali, ritenuti troppo ottimistici (si parla del 2020).

In occasione del Forum si svolgerà, infine, la cerimonia di consegna dei Premi Oice per le migliori tesi di laurea del 2008 in ingegneria e in architettura e di premi della Fondazione De Januario per una tesi di laurea di argomento energetico.

Scarica la locandina del forum
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