I.E.S. – Ingegneri per le Emergenze e la Sicurezza

In un periodo in cui anche il nostro Bel Paese è chiamato inevitabilmente a far fronte ad emergenze, si vedano il terremoto de L’Aquila piuttosto che le numerose inondazioni/alluvioni dell’ultimo anno, nasce I.E.S.
I.E.S. è una nuova associazione di Ingegneri per le Emergenze e la Sicurezza il cui statuto è stato già depositato, mentre le strutture interne sono in corso di delineazione.

Non è una novità sentire parlare di Master in Ingegneria della prevenzione delle emergenze, adesso si cerca di valorizzare ulteriormente la cultura dell’emergenza e della sicurezza negli ambiti di attività dell’ingegnere e nel campo delle metodiche di ingegnerizzazione delle problematiche dell’emergenza e della sicurezza (leggi anche Ingegneri e sicurezza: a Roma i dati Eurispes).

L’idea di costituire questa nuova associazione è una conseguenza positiva di quanto sperimentato in campo a seguito del terremoto de L’Aquila, quando oltre un migliaio di ingegneri volontari, coordinati dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), per fronteggiare quel tragico evento, hanno di fatto fornito il loro valido supporto con consulenza e verifiche sull’agibilità delle strutture.

Nell’ottobre 2009 è stato siglato un importante protocollo d’intesa tra CNI e Protezione Civile con cui si sancisce il reciproco impegno a collaborare sul territorio non solo nella gestione ma anche nella prevenzione delle emergenze.

Le principali finalità dell’associazione I.E.S. sono:
– cooperazione con il CNI per la sensibilizzazione degli ingegneri iscritti all’Albo sui temi del volontariato, di Protezione Civile e di sicurezza;
– svolgimento di studi, ricerche ed interventi atti a divulgare lo sviluppo scientifico, giuridico, culturale ed economico, negli specifici settori dell’ingegneria della Protezione Civile, della Difesa Civile e delle sicurezza;
– collaborazione con gli Ordini territoriali, enti locali, istituti di ricerca e università, per fornire valutazioni in materia di Protezione e Difesa Civile;
– svolgimento di sperimentazioni e progetti pilota.

Il prossimo passo è la creazione di un vero e proprio network e per questo si inizierà con la convocazione dell’assemblea dei Presidenti degli Ordini Provinciali. Inoltre le iniziative già programmate sono:
– la creazione di un apposito sito web che fornisca ai colleghi ingegneri un’informazione continua sulle attività inerenti l’associazione;
– l’avvio di corsi di formazione, nell’ambito della promozione alla divulgazione della cultura di prevenzione e gestione dell’emergenza;
– l’organizzazione di un convegno interamente dedicato al ruolo degli ingegneri nelle emergenze.

E se è vero che prevenire è meglio che curare e che in caso di emergenza occorre non lasciarsi prendere dal panico e sapere come affrontarla, allora che sia benvenuta l’associazione I.E.S.

Articolo di Roberta Lazzari

Fonte:
L’Ingegnere Italiano n. 351 – novembre 2010


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