I bandi di progettazione sotto la lente critica degli Ingegneri

Anomalie, vizi procedurali, disposizioni illegittime. Sono molteplici le criticità che si possono rilevare nei bandi di gara di progettazione che vengono pubblicati, creando non pochi problemi agli ingegneri e agli studi di progettazione che desiderano partecipare alle gare.

 

Tra i “difetti” che il Centro Studi del CNI rileva ormai da anni tramite l’analisi dei bandi di progettazione vi è il ricorso al criterio di aggiudicazione del prezzo più basso per importi a base d’asta superiori a 100.000 euro o la richiesta (illegittima) di versamento di cauzione provvisoria o definitiva.

 

Ormai da anni il centro Studi del CNI redige un rapporto statistico con un’analisi approfondita dei dati congiunturali sia per quanto concerne i bandi di gara di progettazione, sia per ciò che riguarda le aggiudicazioni.

 

Con cadenza trimestrale, poi, viene prodotto un breve report in cui oltre a presentare una sintesi dei dati più significativi emersi nel trimestre, vengono anche segnalate alcune anomalie per quanto concerne la conformità dei bandi di gara alla normativa vigente. Fino ad ora, però, l’analisi si era limitata a quantificare in termini statistici il numero e la tipologia delle anomalie.

 

Dal 2013 si intensifica il monitoraggio sui bandi
Da quest’anno, il Centro Studi compie uno sforzo ulteriore, finalizzato a fornire con tempestività l’indicazione puntuale dei bandi di progettazione viziati da anomalie e disposizioni illegittime, tale da consentire di esperire le opportune azioni di segnalazione ed, eventualmente, impugnazione presso le sedi deputate.

 

I primi due documenti sono già online. Uno relativo al monitoraggio dei bandi di progettazione pubblicati nel periodo 1° – 19 marzo 2013 e uno relativo al periodo 23 – 30 marzo 2013.

 

In questo senso, fanno sapere dal Centro Studi del CNI, si procederà, con cadenza settimanale/quindicinale, ad inviare agli Ordini un report dove saranno indicati i bandi viziati dalle principali criticità riscontrate in questi ultimi anni che, oltre a quelle sopra ricordate, sono anche la mancata indicazione del massimo ribasso e la erronea attribuzione dei pesi nella procedura di aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa.

 

Per alcuni bandi si procederà anche a una, sia pur preliminare, disamina giuridica.

 

di Mauro Ferrarini

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