Gare di ingegneria e architettura: la domanda cala

Maggio nero per il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura: rispetto a maggio 2008 si perde il 48,5% del valore, rispetto ad aprile di quest’anno -36,7%.
Secondo i dati dell’aggiornamento mensile al 31 maggio dell’Osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura indette nell’ultimo mese sono state 343 (di cui 44 sopra soglia) per un importo complessivo di 42,2 milioni di euro (23,9 sopra soglia).

Il confronto su base annua, cioè riferito a maggio 2008, vede scendere il numero dei bandi del 14,8% (+7,3% sopra soglia e -12,6% sotto soglia) e precipitare il loro valore del 48,5% (-60,4% sopra soglia e -15,8% sotto soglia).

Nei primi cinque mesi 2009 sono state indette 1.690 gare (219 sopra soglia) per un valore di 290,6 milioni di euro (219,9 sopra soglia). Il confronto con i primi cinque mesi del 2008 risulta fortemente negativo: il numero delle gare si riduce del 14,8% (-6,4% sopra soglia e -15,9% sotto soglia) e il loro valore scende del 16,4% (-15,9% sopra soglia e -18,0 sotto soglia).

Rispetto alla media degli importi rilevati nei primi cinque mesi del quinquennio precedente, nel 2009 si è avuta una flessione del 10,1% in termini assoluti.

Continuano a crescere i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base agli ultimi dati raccolti in maggio il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2008 è stato del 34,4%, che si spinge al 67% in alcune gare della ASL VCO – Omegna (VB), di cui la principale è per la progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e direzione lavori, di laboratori centralizzati con ampliamento e ristrutturazione ex ospedale di Premosello.

Reggere in queste condizioni – ha dichiarato il presidente Oice Braccio Oddi Baglioni – è davvero difficile. La situazione è sempre più critica, sia per la riduzione della domanda, sia per il ritardo con cui la pubblica amministrazione ci paga (mentre le banche non concedono più il credito com prima), sia per i ribassi eccessivi con i quali si aggiudicano le gare.
È ormai paradossale, con l’attuale situazione dei ribassi, che uno sconto del 40-45% sia considerato quasi una manna. La soluzione non può essere quella di ripristinare i minimi; si tratta di un modello storicamente superato.
È però necessario – ha continuato il presidente OICE – come chiediamo ormai da più di un anno e mezzo, che si introducano precisi paletti perché il criterio del massimo ribasso venga limitato a pochi casi rigidamente regolati. Bisogna imporre più equilibrio tra prezzo e aspetti tecnici nell’offerta economicamente più vantaggiosa, così come occorre prevedere l’esclusione dalla gara di chi non raggiunge un punteggio qualificato sotto il profilo della qualità.
Lo schema di regolamento del Codice lo prevede; è tempo di non indugiare ulteriormente e farlo approvare al più presto. Per rilanciare la domanda – ha concluso Braccio Oddi Baglioni – occorre, invece, puntare sulle piccole e medie opere, che possono rilanciare, in funzione anticiclica, il trend di un mercato che ormai è in situazione disastrosa”.
 
Tornando ai dati dell’Osservatorio, l’analisi territoriale delle gare nei primi cinque mesi consente di verificare come la tendenza recessiva registrata a livello nazionale sia distribuita in maniera diversa nelle grandi aree geografiche del Paese:
– in forte ribasso il Nord Ovest (-23,9% in numero e -52,2% in valore rispetto ai primi cinque mesi del 2008),  il Centro (+18,4% in numero e -21,8% in valore) e le Isole (-22,7% in numero e -16,4% in valore);
in crescita il Nord Est (-0,6% in numero e +10,5% in valore) e il Meridione (-21,1% in numero e +10,2% in valore).

Da solo il crollo del Nord Ovest, cioè Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, vale circa 40 milioni di euro, quasi il 10% dell’intero mercato.
Il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria, passato dalle 234 unità del gennaio-maggio 2008 alle 219 dei primi cinque mesi di quest’anno, mostra una contrazione del 6,4%.

Nell’insieme degli altri partner dell’Unione europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta una tendenza recessiva connotata da una flessione (-10,8%) maggiore di quella italiana. L’incidenza del nostro Paese continua, comunque, ad attestarsi su un modesto 3,4% (Francia 36,6%, Germania 11,4%, Spagna 11,1%, Polonia 5,9%, Gran Bretagna 5,1%, ecc.).

La domanda indiretta di progettazione, che si esprime attraverso le gare per affidamento congiunto di lavori e servizi di ingegneria, mostra invece nei primi cinque mesi una evoluzione tendenziale fortemente positiva degli importi a base d’asta.
Sono 414 le gare pubblicate, per un valore accertato di 9.184 milioni di euro. A fronte di un incremento numerico dell’8,4%, il valore fa un balzo del 177,0% rispetto al gennaio-maggio 2008.

In dettaglio nei primi cinque mesi del 2009 risultano bandite:
– 58 gare di project financing (ex artt. 37 bis e quater L.109/94) per un importo di 560 milioni di euro, rispetto al 2008 (-14,7% in numero e -62,7% in valore);
– 108 gare per concessioni di costruzione e gestione ex art. 19 L.109/94 per un importo di 6.007 milioni di euro (+58,8% in numero e +1101,0% in valore).

Il risultato raggiunto è in gran parte dovuto alla pubblicazione in maggio di 3 gare, con un valore complessivo di ben 4.116 milioni di euro, pubblicate dall’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque della Sicilia per l’affidamento della gestione di un sistema integrato di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani negli ambiti territoriali ottimali della Sicilia – Sistemi:
– Palermo, Augusta ed Agrigento;
– 230 gare per appalti integrati per un valore di 1.975 milioni di euro (+6,0% in numero e +77,1% in valore);
– 15 gare di appalto concorso per un valore di 70,7 milioni di euro (-48,3% in numero e -64,7% in valore);
– 3 gare di general contracting per un valore complessivo di 572 milioni di euro, mentre nessuna gara era stata rilevata nei primi cinque mesi del 2008.

Fonte Oice


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