Fotovoltaico. Nasce l’anagrafe impianti in Puglia. Ecco il testo dell’Intesa

È stato recentemente sottoscritto un importante protocollo di intesa per dare inizio alle attività di controllo e creare una vera e propria anagrafe degli impianti fotovoltaici installati nel territorio della Regione Puglia, relativamente a quelli assentiti con DIA (leggi anche La DIA in Puglia dopo il 16 gennaio 2010)
A sottoscrivere il documento i presidenti della Regione, della sezione Puglia dell’Anci (Associazione dei Comuni italiani) e il presidente dell’Upi (Unione delle province italiane)

Il protocollo che sottoscriviamo oggi è un protocollo importante – ha detto Vendolaperché ci consente non solo di costruire un’anagrafe a servizio dei comuni, delle province, della regione ma anche di omogeneizzare le azioni che dobbiamo mettere in campo tutti insieme. Siamo consapevoli che l’opzione dell’energia rinnovabile è un’opzione strategica in quanto economicamente è vantaggiosa perché riguarda un settore innovativo in crescita (l’unico settore con posti di lavoro in aumento), un settore senza inquinamento

Il presidente della Regione ha anche ricordato dell’importanza del mantenimento del paesaggio e della necessità di tutelare le zone sottoposte a vincolo.
Una collaborazione su tre livelli: comunale, provinciale e regionale, negli auspici del protocollo, dovrebbe servire a creare uno strumento di controllo e verifica degli impianti per garantire i due obiettivi: la produzione di energia da fonti rinnovabili e la conservazione del paesaggio. Si tratta di temi molto sensibili che sono stati spesso al centro del dibattito sia politico che tecnico, anche con recenti sentenze (leggi anche Eolico. L’impatto delle pale va compensato con i benefici)

L’attività di controllo si concentrerà soprattutto per quanto riguarda le DIA “un documento sostanzialmente unilaterale offerto da un’impresa al comune”.
Per queste autorizzazioni (inferiori ai tre megawatt) non c’è bisogno di VIA (valutazione di impatto ambientale) per cui la situazione che ci si può trovare di fronte secondo il presidente della regione è quella “di compravendita di DIA”, cioè di un gruppo imprenditoriale che compera diversi mega, semplicemente acquisendo procedimenti amministrativi singoli. Ci si può trovare quindi di fronte qualcuno che costruisce un mega impianto senza alcuna valutazione dal punto di vista del cumulo della produzione di mega.

Abbiamo bisogno di sapere la verità – ha aggiunto Vendola – noi abbiamo un’anagrafe per quello che riguarda le nostre autorizzazioni (circa 600 megawatt). Occorre sapere cosa è stato autorizzato con le Dia. Dobbiamo sapere con chi abbiamo a che fare. Questo è il punto”.
Vendola poi ha ribadito la scelta strategica della regione, quella cioè che riguarda “il passaggio dagli impianti a terra agli impianti in aria. Cioè il fotovoltaico strutturale, il solare strutturale come copertura delle città, dei capannoni industriali, delle scuole, degli ospedali”.

Protocollo di intesa – Anagrafe fotovoltaico in Puglia


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