Fotovoltaico e incentivi: NeverEnding Story. I contenuti del decreto

Di qualche ora fa la conferma che il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto per lo sviluppo delle energie rinnovabili. L’Ansa rivela che fonti governative si sono però affrettate ad aggiungere che la rimodulazione delle soglie e gli incentivi per il fotovoltaico e per le altre fonti di energia rinnovabili saranno inserite in un successivo provvedimento … Insomma tanto rumore per nulla? Vediamo nel dettaglio quali sono i contenuti principali del decreto

Tetto degli 8.000 MW? No grazie!
Ascoltando l’alzata di scudi da parte delle associazioni ambientaliste e degli operatori del settore tramite GIFI, Assosolare e Aper, il Governo ha cassato il tetto degli 8.000 MW agli incentivi (leggi anche Fotovoltaico tartaruga, Nucleare come una lepre)

Incentivi fotovoltaico: Neverending story
In perfetto stile italiano il romanzo infinito degli incentivi che saranno in vigore il prossimo giugno ma che verranno rivelati solo tra un mese (speriamo). Sempre dall’Ansa, infatti, nel testo del decreto sulle rinnovabili appena approvato ,si apprende che “l’incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici per i quali l’allacciamento alla rete elettrica abbia luogo successivamente al 31 maggio 2011 e’ disciplinata con decreto del ministro dello sviluppo economico, da adottare, di concerto con il ministro dell’ambiente, sentita la Conferenza Stato-Regioni, entro il 30 aprile 2011”.

In particolare saranno tre i principi che si considereranno per la determinazione dei nuovi incentivi.
1. Determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti
2. Determinazione delle tariffe incentivanti tenuto conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto e degli incentivi applicati negli Stati membri dell’Unione europea.
3. Previsione di tariffe incentivanti e di quote differenziate sulla base della natura dell’area di sedime.

Sempre riguardo il fotovoltaico, novità nel decreto vi sono per quanto riguarda l’ambito agricolo. Sui terreni a destinazione agricola, infatti, il tetto massimo di potenza installabile è stata fissata a 1 MW, come auspicato dal ministro Galan per evitare la proliferazione di “mega impianti” a terra con il rischio di favorire fenomeni speculativi a danno delle superfici a vocazione agricola.

Se il mondo non finisce nel 2012 …
Se i nostri amici Maya non hanno azzeccato la previsione della fine del mondo per il 21 dicembre 2012, dovremo tutti preoccuparci di avere per le nostre case almeno il 50% dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili (acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento) entro il 2017!
Chiarissimo a questo proposito l’articolo 9 del decreto: “i progetti di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento”.

Ulteriori dettagli per gli impianti termici si ritrovano negli allegati al decreto, come riportato dall’Ansa: “[gli impianti termici] devono essere realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:
a) il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) il 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio e’ presentata dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1 gennaio 2017
”.

Tali obblighi, continua il decreto, “non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento”.

Fonte Ansa


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico