Fondo pulizia straordinaria scuole, acquisto di DPI e igiene personale

Fondo pulizia straordinaria scuole, acquisto DPI e igiene personale anti-Covid19

Fondo pulizia straordinaria scuole, acquisto DPI e igiene personale

L’articolo 77 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, come convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, autorizza la spesa di 43,5 milioni di euro nel 2020 per consentire alle istituzioni scolastiche ed educative pubbliche del sistema nazionale di istruzione di dotarsi di materiali per la pulizia straordinaria dei locali nonché di dispositivi di protezione e igiene personale.

In dettaglio, tali risorse appartenenti al fondo pulizia straordinaria scuole, acquisto DPI e igiene personale, sono destinate alle istituzioni scolastiche ed educative pubbliche del sistema nazionale di istruzione, ivi incluse le scuole paritarie. Il riferimento al sistema nazionale di istruzione richiama la definizione della Legge 6/2000, secondo cui il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e pubbliche, cioè degli enti locali. In questo caso, sono ricomprese nell’ambito di applicazione della disposizione in commento le scuole statali e le scuole paritarie pubbliche.

L’inciso “ivi incluse le scuole paritarie” parrebbe superfluo se riferito alle scuole paritarie pubbliche, in quanto la definizione di “istituzioni scolastiche ed educative pubbliche del sistema nazionale di istruzione” già presuppone l’inclusione delle scuole paritarie degli enti locali. Diversamente, ove l’inciso volesse richiamare le paritarie private, andrebbe soppresso l’aggettivo “pubbliche” sia nel primo sia nel secondo periodo del comma 1 dell’articolo in questione.

Ma andiamo nel dettaglio risorse che rientrano nel fondo pulizia straordinaria scuole, acquisto di DPI e igiene personale.

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Fondo pulizia straordinaria scuole, acquisto di DPI e igiene personale: le risorse

Le predette risorse sono finalizzate a:

  1. acquisto di materiali per la pulizia straordinaria dei locali;
  2. acquisto di materiali per la protezione e l’igiene personale, sia del personale sia degli studenti.

La relazione tecnica precisa che l’importo è stato così calcolato:

  • 2,5 euro (IVA inclusa) per ciascun dipendente, considerando circa un milione di dipendenti;
  • 2,5 euro per ciascun alunno per i materiali igienizzanti, considerando più di 7 milioni di alunni delle scuole statali e circa 1 milione delle scuole paritarie;
  • 5 euro per ciascun alunno degli istituti tecnici e professionali per la sanificazione degli ambienti e 2,5 euro per ciascun alunno degli istituti diversi dai tecnici e professionali per la sanificazione degli ambienti (più di 8 milioni di alunni in totale).

La relazione illustrativa specifica che la pulizia straordinaria si rende necessaria con particolare riferimento al momento della riapertura dopo la sospensione delle attività didattiche disposta in relazione all’emergenza sanitaria Covid-19.

Le prime misure di contenimento del Covid-19 sono recate dall’art. 1, comma 2, lett. d), del d.l. 6/2020 (l. 13/2020) secondo cui nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva al virus Covid-19 almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio del menzionato virus, si prevede, tra l’altro, la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza. Si sono susseguiti diversi provvedimenti attuativi che hanno esteso tale sospensione a tutte le scuole.

Da ultimo, il d.P.C.M. 11 giugno 2020 aveva stabilito la sospensione sull’intero territorio nazionale, sino all’avvio del nuovo anno scolastico, fra l’altro, dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Al riparto delle summenzionate risorse finanziarie si procede con il decreto di cui all’art. 1, comma 601, della l. 296/2006. L’art. 1, comma 601, della l. 296/2006 stabilisce che con decreto del Ministro dell’istruzione sono stabiliti i criteri e i parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche delle risorse del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, nonché per la determinazione delle misure nazionali relative al sistema pubblico di istruzione e formazione.

I criteri e i parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative alla missione Istruzione Scolastica a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche per il 2019 sono stati adottati con d.m. 28 febbraio 2019, n. 174. Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Il testo è tratto dal’ebook “Covid-19 crediti di imposta incentivi ed agevolazioni” di Pierpaolo Masciocchi edito da Maggioli Editore.

Firmato il protocollo scuola per il rientro a scuola

Il Ministero dell’Istruzione ha sottoscritto il 6 agosto 2020 con le Organizzazioni sindacali il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre.

Sulla pagina web del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si legge:

“Si tratta di un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle cosiddette classi ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta una priorità – ha detto la Ministra Lucia Azzolina, aprendo il tavolo per la firma -. Ringrazio le Organizzazioni sindacali e quanti, nel nostro Ministero, in quello della Salute, nel Comitato Tecnico Scientifico, si sono prodigati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Come Governo avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto”.

Scarica le linee guida per la ripresa della scuola dell’infanzia (0-6 anni) del 31 luglio 2020

Scarica il Protocollo Sicurezza Scuola 

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