Fire Safety Engineering FSE: perchè adottare questo approccio?

Fire Safety Engineering FSE: perchè adottare questo approccio?

Fire Safety Engineering FSE

Il primo decreto che ha introdotto la Fire Safety Engineering FSE in Italia è stato il d.m. 9 maggio 2007, il quale tratta le direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio. Può essere applicato per l’individuazione dei provvedimenti da adottare ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi nel caso di attività non regolate da specifiche disposizioni antincendio oppure per l’individuazione delle misure di sicurezza che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo nell’ambito del procedimento di deroga.

L’accezione anglosassone individua il metodo come Fire Safety Engineering FSE; l’assonanza con l’ingegneria strutturale lo individua come approccio prestazionale, mentre nella letteratura e legislazione nazionale è richiamato come approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio.

Indipendente da come lo si chiami, rappresenta l’applicazione di principi ingegneristici, di regole e di giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano, finalizzati alla tutela della vita umana, alla protezione dei beni e dell’ambiente, alla quantificazione dei rischi di incendio e dei relativi effetti ed alla valutazione analitica delle misure antincendio ottimali, necessarie a limitare entro livelli prestabiliti le conseguenze dell’incendio.

Il mondo si sta evolvendo ed anche la progettazione deve e può seguire questa strada. La progettazione antincendio da troppi anni è vista come un costo, una spesa inutile. Siamo stati abituati a dover spendere per le nostre attività cifre sempre importanti “perché lo chiede la normativa“, senza peraltro avere la sensazione di innalzare il livello di sicurezza della nostra attività.

Oggi, finalmente, anche la progettazione antincendio si è evoluta, non più norme vincolanti ma soluzioni personalizzate per ogni singolo caso permettono di ridurre al minimo i costi di adeguamento e eliminare tutte quelle fastidiose limitazioni alle attività.

Si sa qual è la domanda, alla quale corrisponde la risposta: “Si! I Vigili del Fuoco accettano questa novità ed è possibile ottenere lo stesso identico Certificato di Prevenzione Incendi che avreste ottenuto se aveste speso tanto di più!”. Fire Safety Engineering FSE è semplicemente un’evoluzione del metodo, ci allinea finalmente al resto del mondo!

Quali sono le domande più ricorrenti sulla Fire Safety Engineering FSE?

Il metodo Fire Safety Engineering FSE, spesso innesca delle domande da parte di chi si approccia.

  • Ho già incaricato il mio tecnico a questa valutazione, ma il preventivo di spesa da sostenere per l’adeguamento è troppo alto, come faccio?

È molto semplice, il tecnico stesso può ri-valutarti la pratica ed indicare le spese che potrebbe farti risparmiare, se vuoi puoi incaricare direttamente una nuova società di ingegneria o farla confrontare direttamente con il tuo tecnico di fiducia.

  • Sono i vigili del fuoco a chiedermi tutti questi lavori, come fate a dire che adesso non servono più?

Capiamo il tuo scetticismo, ma la progettazione si è evoluta, e con i nuovi metodi ingegneristici è possibile ridurre le spese avendo sempre l’approvazione dei vigili del fuoco. È la normativa che lo prevede!

  • Ma io ho già una valutazione progetto approvata dai vigili del fuoco, oramai è troppo tardi per il vostro metodo vero?

No, non è mai troppo tardi. Anche se è stata già fatta la valutazione progetto, è possibile ripresentarla e risolvere tutti i problemi del caso.

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Quali sono i principali benefici della Fire Safety Engineering FSE?

Tra i vantaggi legati alla progettazione con FSE, vi sono i sotto elencati aspetti.

  •  Riduzione, fino in alcuni casi sino all’eliminazione della necessità di proteggere le strutture.

Con l’approccio ingegneristico è infatti possibile studiare la reale sollecitazione termica che può svilupparsi all’interno di un edificio. Non più quindi la correlazione con la curva ISO834, che spesso ci costringe a proteggere passivamente le strutture.

  • Gestione dell’esodo senza necessità di prevedere innumerevoli vi di esodo o limitazioni all’affollamento.

Lunghezza massima dei percorsi, larghezza minima, concetti superati con l’FSE. Con questo metodo infatti bisogna garantire l’esodo completo degli occupanti con la verifica ASET/RSET, senza vincolarsi a numeri prescrittivi.

  • Ottimizzazione degli impianti antincendio, al fine di risparmiare nel costo di realizzazione e sfruttandone al massimo i benefici.

Ottimizzare è la parola d’ordine. Con l’approccio ingegneristico è possibile studiare il perfetto layout delle macchine o degli impianti al fine di massimizzare i loro effetti. Anche in questo caso si hanno prestazioni migliori con impatti tecnico/economici inferiori.

I tre benefici della FSE_©FSE Progetti srl

Come si applica questo metodo?

La metodologia di progettazione prestazionale si compone di due fasi:

  • prima fase: l’analisi preliminare. Qui sono formalizzati i passaggi che conducono ad individuare le condizioni più rappresentative del rischio al quale l’attività è esposta e quali sono le soglie di prestazione cui riferirsi in relazione agli obiettivi di sicurezza da perseguire;
  • seconda fase: l’analisi quantitativa. Impiegando modelli di calcolo, si esegue l’analisi quantitativa degli effetti dell’incendio in relazione agli obiettivi assunti, confrontando i risultati ottenuti con le soglie di prestazione già individuate e definendo il progetto da sottoporre a definitiva approvazione.

Il progettista che vuole approcciarsi alla progettazione con metodo ingegneristico, deve concentrarsi sulla formazione.

È necessaria infatti un’ottima conoscenza teorica prima di avviarsi nella professione. Quello che è certo però, che se è pur vero che nel panorama nazionale ed internazionale sono numerosi i testi teorici a cui fare riferimento, sono molti meno quelli che svelano i segreti per applicarla. Soprattutto quelle informazioni che solo con l’esperienza si acquisiscono, e che consentono con un colpo d’occhio di valutare l’economicità dell’approccio prestazionale ed i benefici da sottoporre in tempo reale al cliente finale.

Articolo realizzato in collaborazione con FSE Progetti srl.

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