Ferrovia Napoli-Bari: per raggiungere il sud a 200 km/h con sostenibilità

Ferrovia Napoli-Bari: per raggiungere il sud a 200 km/h con sostenibilità

La commessa della ferrovia Napoli-Bari, relativamente al tratto Apice – Hirpinia, dal valore economico di 608 milioni di euro, è stata aggiudicata al consorzio costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Rocksoil, Net Engineering e Alpina.

La gara di progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane. L’itinerario della ferrovia Napoli-Bari, che si estende per 150 km, fa parte del Corridoio ferroviario Tent Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia ed è considerata opera strategica dal Decreto Sblocca Italia.

Il corridoio Scandinavo-Mediterraneo, che fa parte delle reti TEN che hanno l’obiettivo di interconnettere le reti infrastrutturali nazionali, parte dal confine russo-finlandese e dai porti finlandesi di HaminaKotka, Helsinki e Turku-Naantali a Stoccolma, mediante “un’autostrada del mare”, e attraversa, con un tratto da Oslo, la Svezia meridionale, la Danimarca, la Germania (collegamenti con i porti di Brema, Amburgo e Rostock), l’Austria occidentale, l’Italia (collegamenti con i porti di La Spezia, Livorno, Ancona, Bari, Taranto, Napoli e Palermo) fino a raggiungere Malta.

Con l’aggiudicazione della gara per Apice-Hirpinia, il Gruppo FS Italiane ha dichiarato: si aggiunge così un altro importante tassello nell’ambito della realizzazione della nuova linea Napoli – Bari, che conferma l’accelerazione dei vari step dell’iter resa possibile dal lavoro del Commissario: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie mentre è in fase di aggiudicazione la tratta Frasso – Telese.  Sulla tratta Telese – S. Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento). È stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020”.

I lavori circa i lotti Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino, tratti iniziali lato Napoli della ferrovia Napoli-Bari, sono in corso, mentre sono in programma, entro il 2020 le gare per l’assegnazione delle commesse per i restanti tratti di linea della ferrovia Napoli-Bari. Si stima il completamento dell’opera per il 2026 per uno stimato costo complessivo di circa 6,2 miliardi di euro.

Ferrovia Napoli-Bari

AV Napoli-Bari©mit.gov.it

Ferrovia Napoli-Bari: sostenibilità certificata

Dietro il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore, c’è un primato europeo. Di recente l’opera ferroviaria è stata certificata Envision® Platinum, massimo livello di certificazione di sostenibilità sulla scala dei 4 livelli: 1 – bronze, 2 – silver, 3- gold e 4 – platinum.

Cosa prevede il protocollo Envision®? Si tratta del primo sistema di rating per realizzare infrastrutture sostenibili attraverso una griglia di analisi, che si adatta ai progetti di sviluppo infrastrutturale quali strade, ferrovie, porti, aeroporti, elettrodotti, centrali per energia, reti di comunicazione. I vantaggi che l’opera produce nei confronti della comunità che servirà, la predisposizione dell’infrastruttura verso la gestione e manutenzione durante la sua vita utile, il rispetto dell’ecosistema e la possibile compartecipazione tra capitali pubblici e capitali privati, sono alcuni degli aspetti ai quali deve rispondere il progetto candidato.

Envision® è il risultato della collaborazione tra ISI, Institute for Sustainable Infrastructure, una organizzazione non profit con sede a Washington, nata appositamente per sviluppare sistemi di rating di sostenibilità per le infrastrutture civili, e lo Zofnass Program for Sustainable Infrastructure della Graduate School of Design dell’Harvard University.

ICMQ e Stantec, in accordo con l’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI), hanno eseguito l’iter di verifica e certificato il progetto del tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Il direttore generale di ICMQ, Lorenzo Orsenigo, ha dichiarato: “Envision® incoraggia il coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholder alla stesura dei progetti. La sostenibilità sociale è considerata un fattore cardine della filosofia che è alla base del protocollo. Noi di ICMQ cerchiamo di incentivare i processi di certificazione e registrazione attraverso Envision® perché alimentano dei percorsi virtuosi di rilancio del territorio. In particolare, nel caso della Napoli-Bari ci troviamo di fronte a un’azione di profonda valorizzazione di alcune zone del Mezzogiorno che, spesso e volentieri, lamentano ritardi infrastrutturali che diventano causa di disagio economico e sociale. Grazie ad Envision® spesso si ricostruiscono quei legami tra le istituzioni, le associazioni e i cittadini che negli ultimi anni si erano persi, creando una sorta di “distacco” tra le strutture urbanizzate e le aree rurali.”

Un’opera che accomuna Campania e Puglia, chiamate a presentare le soluzioni emerse dagli studi di fattibilità, ritenute più vantaggiose per i territori interessati con l’obiettivo di coniugare esigenze di mobilità, sistemi logistici e produttivi connettendo le reti urbane e aeroportuali.

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Ferrovia Napoli-Bari per migliorare il collegamento con il sud

Non solo una linea ferroviaria, ma una vera e propria opportunità di crescita e di riscatto per i territori meridionali, ancora soggetti ad un grave ritardo infrastrutturale che si traduce in necessità trasportistiche da colmare che si riversano sulla collettività influenzando drammaticamente sullo sviluppo delle aree del sud Italia. Una lunga storia accompagna la tratta, basti pensare che i primi finanziamenti furono stanziati nel 2009.

2026 è l’anno in cui si stima il completamento della ferrovia Napoli-Bari.  Per raggiungere i due capoluoghi saranno sufficienti 2 ore e si potrà arrivare a Roma in 3 ore. Il Gruppo FS Italiane fa sapere che riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea.

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