Ergonomia e videoterminali. SPP per migliorare i luoghi di lavoro

Ergonomia e videoterminali. Le competenze multidisciplinari del SPP per i luoghi di lavoro

Ergonomia e attrezzature munite di videoterminali

Gli aspetti legati all’ergonomia e videoterminali sono sempre più sotto la lente per via dell’aumento di lavoro del tipo sedentario che porta i lavoratori a passare molte ore seduti ad una scrivania e di conseguenza a subire i danni, a lungo termine, derivanti da una cattiva postura e dalla continuata osservazione dei monitor.

Per migliore la qualità e i luoghi di lavoro, è fondamentale l’apporto del SPP.

Per servizio di prevenzione e protezione si intende l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nell’azienda, ovvero unità produttiva.

Se il Servizio di prevenzione e protezione dei rischi è interno all’azienda, esso costituisce uno strumento a disposizione dell’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.

Se invece è esterno all’azienda costituisce propriamente una collaborazione convenzionata di professionisti esperti di sicurezza, che usano proprie strutture.

Lo scopo primario comunque di tale struttura è quello di promuovere, nel posto di lavoro, condizioni che garantiscano il più alto grado di qualità nella vita lavorativa, proteggendo la salute dei lavoratori, migliorando il loro benessere fisico, psichico, sociale e prevenendo malattie ed infortuni, fungendo da consulente specializzato del datore di lavoro su ciò che attiene a tutte le incombenze (valutazione dei rischi, individuazione delle misure preventive, definizione delle procedure, informazione) relative alla promozione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Ergonomia e videoterminali: RSPP e Medico competente

Per raggiungere questo scopo sono richieste competenze multidisciplinari integrate in un’apposita organizzazione ed afferenti sostanzialmente a due tipologie di professionalità: di igiene industriale e di sicurezza con competenze anche in campo di tecniche di comunicazione e di organizzazione del lavoro.

L’ultima competenza necessaria per la più ampia attuazione delle attività di prevenzione, quella medico sanitaria, è situata nella figura del medico competente, che il D.Lgs. 81/2008 prevede concettualmente al di fuori del SPP, anche se dovrà, per molte funzioni, cooperare strettamente con lo stesso, come del resto è previsto in diversi passaggi della legge stessa.

La competenza in campo ergonomico, si colloca in un area “borderline” tra la competenza di organizzazione del lavoro e quella medico sanitaria.

Il servizio di prevenzione e protezione per realizzare tali finalità deve porsi alcuni obiettivi fondamentali che sono:

  • individuazione e caratterizzazione delle fonti potenziali di pericolo, delle situazioni pericolose e dei rischi;
  • individuazione e caratterizzazione dei soggetti esposti;
  • elaborazione della valutazione dei rischi;
  • individuazione ed attuazione (secondo un programma con ben identificate priorità) di misure di prevenzione e protezione, che comprendono misure tecniche, impiantistiche, comportamentali, organizzative, informative e formative.

Vanno sottolineati, a questo punto, due ulteriori aspetti di fondamentale importanza:

  • il servizio di prevenzione e protezione è una struttura che il datore di lavoro utilizza per il raggiungimento degli obiettivi indicati;
  • i componenti del servizio sono tenuti al segreto professionale relativamente al processo produttivo, fatte salve naturalmente le informazioni che devono essere socializzate per conseguire gli obiettivi di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Per mettere il SPP in grado di disporre correttamente ed efficacemente delle necessarie conoscenze, il datore di lavoro deve fornire allo stesso tutte le informazioni necessarie al raggiungimento ed al mantenimento degli obiettivi.

Ergonomia e attrezzature munite di videoterminali

Ergonomia e attrezzature munite di videoterminali. Effetti cattiva postura.

 

Appare però evidente la necessità che tale attività documentale non si traduca in un danno per il datore di lavoro che potrebbe vedere svelati segreti e conoscenze sui processi lavorativi. In tal senso la documentazione potrà essere opportunamente classificata con procedure che consentono al datore di lavoro la massima garanzia e tutela della riservatezza.

Ergonomia e videoterminali: gli obblighi del D.Lgs. 81/2008

I compiti che il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione svolge “a supporto” del datore di lavoro, a norma dell’art. 33, comma 3 del D.Lgs. 81/2008, in tema di attrezzature munite di videoterminali sono:

Art. 174, comma 1

All’atto della valutazione del rischio, analizzare i posti di lavoro con particolare riguardo:

a) ai rischi per la vista e per gli occhi;

b) ai problemi legati alla postura ed all’affaticamento fisico o mentale;

c) alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.

Art. 174, comma 2

Adottare le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati in base alle valutazioni, tenendo conto della somma ovvero della combinazione della incidenza dei rischi riscontrati.

Art. 174, comma 3

Organizzare e predisporre i posti di lavoro, in conformità ai requisiti minimi di cui all’allegato XXXIV del D.lgs. 81/2008.

Art. 175, comma 1

Assicurare ai lavoratori l’interruzione dell’attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.

Art. 176, comma 1

Sottoporre i lavoratori alla sorveglianza sanitaria, con particolare riferimento:

a) ai rischi per la vista e per gli occhi;

b) ai rischi per l’apparato muscolo-scheletrico.

Tale compito è svolto a supporto del DL sia dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, sia dal medico competente.

Art. 176, comma 3

Salvi i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal medico competente, rispettare la tempistica per le visite di controllo (biennale per i lavoratori classificati come idonei con prescrizioni o limitazioni e per i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età; quinquennale negli altri casi).

Tale compito è svolto a supporto del DL sia dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, sia dal medico competente.

Art. 176, comma 4

Per i casi di inidoneità temporanea, stabilire il termine per la successiva visita di idoneità. Tale compito è svolto a supporto del DL esclusivamente dal medico competente

Art. 176, comma 6

Fornisce a proprie spese ai lavoratori i dispositivi speciali di correzione visiva, in funzione dell’attività svolta, quando l’esito delle visite ne evidenzi la necessità e non sia possibile utilizzare i dispositivi normali di correzione.

Art. 177, comma 1, lett. a)

Fornire ai lavoratori informazioni, in particolare per quanto riguarda:

  • le misure applicabili al posto di lavoro, in base all’analisi dello stesso di cui all’articolo 174 del D.Lgs. 81/2008;
  • le modalità di svolgimento dell’attività;
  • la protezione degli occhi e della vista.

Art. 177, comma 1, lett. b)

Assicurare ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indicato al comma 1, lettera a) dell’art. 177 del D.Lgs. 81/2008.

Il testo è di Pierpaolo Masciocchi.

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