Eolico: previsioni per il futuro

Sul sito dell’Ansa in queste settimane stanno comparendo numerosi articoli inerenti la fonte di energia eolica. Si pensa che l’energia del vento potrà coprire il 12% della domanda globale di energia elettrica al 2020, salendo al 22% entro il 2030. Queste informazioni vengono date da un rapporto pubblicato da Greenpeace International e dal Global Wind Energy Council.

Sicuramente uno degli aspetti più importanti di un incremento della produzione di energia da fonte eolica sarà il suo contributo nel raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
I 1.000 GW di nuova potenza previsti al 2020 equivarranno ad un risparmio di oltre 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, ovvero il 50-75% degli obiettivi di riduzione assegnati ai Paesi industrializzati nell’ambito della discussione post Kyoto.
Entro il 2030 saranno 34 i miliardi di tonnellate di CO2 risparmiati, mentre la produzione di energia da fonte eolica salirà a 2.300 GW.

Tuttavia le energie pulite sono da evidenziare non solo per l’aspetto ambientale, ma anche per gli effetti che possono avere in campo socio-economico.
L’energia eolica è oramai divenuta un fattore determinante per la crescita economica grazie alla creazione di 600.000 nuovi posti di lavoro”, sottolinea Greenpeace, che stima una crescita sino a 3 milioni di persone impiegate in questo settore entro il 2030.*

Intanto i media sponsorizzano l’acquisto di azioni di Enel Green Power (EGP), che, assieme al suo partner di sviluppo Trade Wind Energy, ha annunciato la stipula di un accordo tra il Caney River Wind Project e la Tennessee Valley Authority (TVA) al fine di acquistare la produzione annuale di energia generata dal parco eolico di 200 MW. Questo sarà costruito e gestito da EGP a Elk County, Kansas, a circa 160 chilometri a sudest di Wichita.

Enel Green Power opera negli Usa tramite la controllata Enel North America Inc.(ENA) e la TVA sarà il maggior cliente di ENA in America del Nord. Alla fine dall’impianto verrà servito l’equivalente di 60.000 famiglie negli Stati Uniti sudorientali

E in Italia?
Intanto possiamo dare la buona notizia che il d.m. 10 settembre 2010 Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili dedica l’intero allegato 4 agli elementi per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti eolici.

Non ci resta quindi che sperare che anche il nostro Bel Paese possa contribuire allo sviluppo del parco eolico mondiale sul proprio territorio e che non resti a guardare, rimanendo energeticamente dipendente dagli altri Paesi.

Articolo di Roberta Lazzari

Fonti:
www.ansa.it


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