Emanuele Serventi, direttore tecnico Gruppo Danesi: “Strutture in muratura, tra innovazione e tradizione”

Nell’attuale congiuntura del mercato delle costruzioni, la chiave di volta del successo è rappresentata dall’innovazione. La capacità di proporre a committenti e progettisti prodotti tecnologicamente evoluti e soluzioni ‘su misura’ rappresenta infatti un vantaggio competitivo non trascurabile. E questo è tanto più vero quando parliamo di laterizi e strutture in muratura, un ambito tra i più tradizionali dell’edilizia. Alla vigilia delle fiere d’autunno del MADE e del SAIE, abbiamo incontrato l’ing. Emanuele Serventi, responsabile tecnico del Gruppo Danesi, per capire che cosa significa innovare in questo storico e importante settore.

Ingegneri. Che l’innovazione sia ormai una scelta quasi obbligata per le aziende del settore delle costruzioni è ormai pacifico. Per voi di Danesi, in particolare, che cosa significa?
Emanuele Serventi. L’innovazione è alla base della nostra filosofia aziendale. E non da oggi. Se, infatti, fino a qualche tempo fa, la quota maggiore di fatturato proveniva dalla realizzazione di prodotti tradizionali, sono ormai 4-5 anni che il Gruppo Danesi ha imboccato decisamente la via dello sviluppo di soluzioni evolute per il mercato delle costruzioni. I nuovi prodotti realizzati grazie alla nostra ricerca vogliono offrire al progettista una opzione ulteriore nel panorama del mercato dei laterizi, fornendo un valore aggiunto che altri operatori non possono garantire.

Ingegneri. Quale sarebbe questo valore aggiunto?
ES. I nostri prodotti garantiscono il pieno rispetto delle principali normative con le quali i progettisti e le imprese edili devono confrontarsi quotidianamente. In particolare, mi riferisco alla disciplina che regola le murature portanti in zona sismica, le norme riguardanti l’isolamento acustico e, soprattutto, quelle che regolano i requisiti di efficienza energetica e di isolamento termico delle strutture. I prodotti Danesi aggiungono poi, al rispetto delle prescrizioni legislative che ho appena ricordato, anche il vantaggio di velocizzare le operazioni di cantiere e la posa in opera. In un periodo come quello attuale, la possibilità di ridurre i tempi di lavorazione e gli scarti rappresenta quel quid in più che non tutti i fornitori di materiali e sistemi costruttivi sono in grado di offrire.

Ingegneri. Andiamo nello specifico, allora. Quali sono le proposte più significative del vostro gruppo?
ES. Tra le proposte più innovative degli ultimi anni non posso non citare il Poroton Plan TS a setti sottili per murature. Questi blocchi rettificati rappresentano un vero e proprio sistema costruttivo, che si adatta perfettamente alla realizzazione di murature portanti in zone a bassa sismicità ma anche di semplici tamponamenti. Con questo prodotto è possibile costruire pareti monostrato portanti che, come ricordavo prima, sono caratterizzate da elevate prestazioni statiche, acustiche e termiche. Peraltro il sistema Poroton Plan TS è tale che le operazioni in cantiere risultano sensibilmente ridotte anche in presenza di maestranze non specializzate. È infatti tra i pochi prodotti sul mercato che presenta non solo un margine di errore nella posa pari quasi a zero, ma la discrepanza osservabile tra le prestazioni certificate e quelle dell’opera realizzata è praticamente inesistente.

Mi piace ricordare anche il Sistema di Tramezze Poroton Plan Preincise, impiegate normalmente per edificare le murature di divisione tra diverse unità abitative. Queste tramezze sono caratterizzate da particolari fori ‘pre-incisi’ sulla superficie. Una volta posate in opera le tramezze, si vengono a creare ogni 24 cm delle canne verticali opportunamente disposte su entrambe le facce dell’elemento. In questo modo è possibile realizzare tracce per l’alloggiamento degli impianti in modo veloce, sicuro e senza necessità di particolari attrezzature o di intervenire sulla muratura con il rischio di ammalorarla.

Ingegneri. Un’ultima domanda. SAIE o MADE?
ES. Entrambi. Avremo una presenza importante e prioritaria al MADE Expo di Milano, che attira il bacino di utenza più rappresentativo per le nostre proposte. Saremo infatti presenti insieme alla nostra commerciale Latercom e presenteremo tutte le novità di cui ho parlato in precedenza.
Nondimeno, appoggiandoci al Consorzio Poroton, saremo presenti al Salone di Bologna, storica piazza che ci ha riservato negli anni passati contatti interessanti e collaboreremo con Andil, che avrà uno spazio espositivo di 1.000 m². Però …

Ingegneri. Però?
ES. Partecipare a eventi, così importanti, nei medesimi giorni comporta un impegno non indifferente sia in termini di risorse che di gestione. Sarebbe stato sicuramente più semplice e costruttivo avere due periodi distinti per mettere nelle migliori condizioni le aziende di sfruttare appieno, e meglio, le opportunità di business che la partecipazione a queste manifestazioni garantisce.

A cura di Mauro Ferrarini


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