Elementi portanti termoisolanti

Il balcone è l’elemento di collegamento della casa con l’ambiente esterno, che assicura una buona qualità abitativa, ma rappresenta, allo stesso tempo, un punto di vulnerabilità dell’edificio in termini di isolamento termico. L’analisi termografica, che permette di rilevare i valori assoluti e le variazioni di temperatura degli oggetti attraverso la misurazione dell’intensità di radiazione infrarossa emessa dal corpo in esame, individua la fascia di giunzione tra il balcone e il solaio come un punto critico per la dispersione termica.

Il manifestarsi di muffe e la presenza di umidità sulle pareti sono la diretta conseguenza del contatto freddo-caldo che avviene su una parete esterna non correttamente isolata. Se la temperatura della parete scende sotto il valore critico di 13°C, detto “punto di condensa”, si nota la formazione di gocce di rugiada sul rivestimento interno. Bisogna considerare poi che questo ponte termico, permettendo al calore di fuoriuscire, causa il raffreddamento delle pareti che si comportano da veri e propri frigoriferi nei confronti degli ambienti interni: in questo scenario è evidente che il benessere dell’abitazione è compromesso, e aumenta il fabbisogno di calore.

Una possibile proposta progettuale è Schoeck Isokorb, un elemento costituito da un corpo centrale isolante in polistirolo espanso in cui si innestano barre in acciaio inox ortogonali a esso, che viene posizionato dall’alto tra le armature strutturali prima del getto, in modo da separare fisicamente gli elementi costruttivi a sbalzo dal fabbricato principale: non vi è più quindi continuità della sezione in cemento armato, poiché sono solo le barre di acciaio ad assicurare l’ancoraggio. Esso assolve contemporaneamente la funzione statica come elemento portante mediante barre di forza trasversale, barre di tensione, e i reggispinta in calcestruzzo leggero ad alte prestazioni che permettono un miglioramento delle proprietà isolanti, oltre ad assorbire gli sforzi di compressione inferiori dovuti allo sbalzo.

Il peso ridotto dell’elemento facilita il trasporto e la posa, e richiede la manodopera di un solo operatore. Esso è disponibile in diverse versioni per la sua applicazione a strutture composte calcestruzzo armato-calcestruzzo armato, acciaio-calcestruzzo armato, calcestruzzo armato-legno, acciaio-acciaio e a strutture prefabbricate. Si rimanda al sito internet per i dettagli tecnici.

Tenendo conto delle elevate prestazioni richieste dalla normativa sul risparmio energetico, il progettista è obbligato a osservare particolare attenzione ai dettagli progettuali, come il collegamento in esame, necessari per ottenere delle certificazioni importanti che assicurano la qualità dell’opera. Le soluzioni che un’azienda propone devono però sempre essere adattate alla particolare realtà del progetto in esame. Si consideri per esempio una struttura a sbalzo: la sola presenza dell’aria all’interno delle pignatte assicura un risparmio in termini di dispersione termica di almeno un 60% rispetto al caso di soletta piena in c.a. in quanto il passaggio del calore avviene puntualmente solo nelle ristrette sezioni dei travetti. In questo caso una proposta come Schoeck Isokorb può essere risolutiva, sempre che riesca ad assicurare un buon comportamento statico e dinamico in presenza di sisma, o può risultare un eccesso di tecnica a discapito della qualità strutturale dell’edificio?

Articolo dell’ing. Anna Maria Fabbri

Per ulteriori informazioni:
http://www.schoeck.it/


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