Edilizia scolastica, messa in sicurezza

Continua l’attività riguardante l’edilizia scolastica. È stato pubblicato in questi giorni sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 29 aprile 2009 che individua gli enti beneficiari dei contributi statali e le modalità di erogazione per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza di istituti e impianti sportivi.

Sono messi a disposizione degli enti oltre 12 milioni di euro per la messa in sicurezza di edifici scolastici e relativi impianti sportivi. Al Ministero dell’istruzione, università e ricerca spetta il compito di attribuire le quote di finanziamento ai soggetti pubblici e enti non di diritto pubblico.

Risale alla fine di gennaio il Provvedimento della Conferenza unificata recante “Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131”, tra il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le autonomie locali sugli “indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici” (leggi articolo).
A seguito del documento il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha emanato le relative linee guida per il rilevamento degli elementi non strutturali nelle scuole.

Il Presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha promosso una riunione di coordinamento con i Provveditori interregionali e con la presenza dei dirigenti responsabili del Ministero per l’istruzione l’università e la ricerca.

I responsabili degli Uffici periferici del Ministero hanno segnalato l’opportunità di fornire da subito, al personale tecnico dei Provveditorati alle OO.PP. che farà parte delle squadre tecniche, alcune linee guida, per una migliore efficacia dell’attività ispettiva e la possibilità di organizzare una giornata di formazione presso il Consiglio superiore.

Con il provvedimento n. 1261 del 3 marzo 2009 è stato istituito un apposito gruppo di lavoro con il compito di predisporre le linee guida.

Il documento contiene due capitoli relativi all’introduzione ed alle indicazioni per le visite e quattro appendici in cui sono riportati:
il testo completo dell’Intesa;
la scheda da compilare (Allegato A all’Intesa);
l’applicazione sperimentale della scheda;
il metodo delle unità tecnologiche.

Sono contenute anche fotografie relative a situazioni rappresentative di possibili rischi connessi alla vulnerabilità degli elementi non strutturali degli edifici scolatici ed alcune tabelle contenenti le classi di unità tecnologiche e relative definizioni.

Le Linee Guida sono state predisposte con il fine di offrire un supporto di carattere generale alle visite di sopralluogo previste dall’ intesa ed alla compilazione della scheda di rilievo. Le indicazioni riportate, non possono ovviamente esaurire la vasta casistica e vanno quindi interpretate ed adattate volta per volta alla situazione reale in esame.


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