Edilizia privata e Appalti pubblici. Semplificazione e legalità in Emilia-Romagna

Contro il rischio di infiltrazione di imprese legate alla criminalità organizzata nel mondo delle costruzioni, la Regione Emilia Romagna risponde con la legge 26 novembre 2010, n. 11 recante Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata.

La nuova legge ha obiettivi ambiziosi e punta alla valorizzazione delle imprese virtuose (rimuovendo i comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza), alla semplificazione delle normative del settore riducendo le pratiche cartacee e l’uso indiscriminato del massimo ribasso d’asta negli appalti, all’aumento dei controlli nei cantieri anche con l’utilizzo delle tecnologie informatiche (leggi anche Ispezione nei cantieri edili. I nuovi strumenti e il loro utilizzo) necessarie per segnalare appalti nei quali possono annidarsi fenomeni di infiltrazione mafiosa, lavoro irregolare e usura.

Alla base del provvedimento c’è la valutazione che la struttura del mercato spesso è condizionata dalla presenza di imprese che adottano pratiche alteranti le condizioni di libera e corretta concorrenza. Tra queste, per esempio, il frequente ricorso a rapporti di subappalto ad imprese non adeguatamente strutturate, l’utilizzo troppo elevato del criterio del prezzo più basso (leggi anche Bandi di progettazione: è la legge della giungla), la scarsa attività di controllo rispetto ai numeri elevati di cantieri sia pubblici, sia privati, le difficoltà nel giungere alla conclusione dell’iter di realizzazione degli interventi edilizi (leggi anche Riparte la proliferazione normativa: il progetto di legge sul controllo del settore edilizio in Emilia-Romagna).

Il provvedimento prevede di attuare un sistema integrato di sicurezza territoriale e di qualificazione e di idoneità degli operatori economici nonché delle amministrazioni pubbliche. Prevede anche l’adozione di procedure e di soluzioni finalizzate alla trasparenza, alla semplificazione e razionalizzazione dell’attività amministrativa e degli adempimenti nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata.

La regione potrà definire accordi e intese con i soggetti pubblici competenti, consapevoli che la legalità e a semplificazione passano attraverso risposte di sistema. Sono previsti anche accordi per l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, in accordo alle finalità previste dalle disposizioni normative in materia.

Legge regionale 26 novembre 2010, n. 11, Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata

Fonte Itaca


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