Ecco i SeaBubbles: i taxi che camminano sulle acque

Ecco i SeaBubbles: i taxi che camminano sulle acque

SeaBubbles

Ricorda l’abitacolo di una navicella spaziale da film di fantascienza o l’auto di James Bond, eppure il veicolo SeaBubbles è reale e in questi giorni sulle acque della Senna è possibile vederlo scivolare via lungo il principale corso d’acqua che attraversa la città di Parigi, per via dei test messi in atto per l’avvio del servizio.

L’idea dei piccoli aliscafi a motore elettrico, che si ipotizza entreranno a pieno regime entro la primavera del 2020, è quella di sperimentare nuove forme di mobilità, aspetto verso il quale le grandi città stanno cercando nuove soluzioni per ridurre l’inquinamento e liberare i centri abitati dai veicoli.

Obiettivi che rientrano nella visione dell’azienda produttrice, la SeaBubbles SAS, che con gli innovativi veicoli vorrebbe migliorare la libertà di mobilità delle persone dato che per il 2050 si prevede il popolamento di oltre 4 miliardi di auto per le strade e anche se la direzione è quella delle energie pulite, la riduzione degli spazi resterà un problema da risolvere.

La società ha così pensato di sfruttare le strade dei corsi d’acqua che attraversano le città e che possono essere un canale preferenziale per spostarsi lungo il tessuto urbano verso il quale è necessario una riorganizzazione dei flussi.

Come sono i veicoli SeaBubbles?

I taxi acquatici, dal design avveniristico lunghi 4,6 metri e larghi 2,60 metri, possono raggiungere i 30 chilometri all’ora a differenza dei battelli dei turisti, delle chiatte per il trasporto merci, dei motoscafi e di tutte le altre imbarcazioni che sulla superficie fluviale della Senna non possono superare i 18 chilometri all’ora.

I SeaBubbles sono zero wave (non creano movimento ondoso), zero emission (non emettono Co2), zero noise (silenziosi) e possono ospitare fino a quattro passeggeri disposti a due a due frontalmente oltre al pilota. Tuttavia a seguito di un primo periodo di test, molto probabilmente verrà lanciato sul mercato un modello in grado di trasportare fino a 12 passeggeri.

SeaBubbles

©seabubbles.fr

I due fondatori Anders Bringdal e Alain Thebault, quest’ultimo inventore dell’ Hydroptère, hanno accettato la sfida di produrre i taxi volanti, con l’aiuto di un team tecnico composto da ingegneri ed architetti, e la città francese ha colto l’idea innovativa consentendo l’avvio dei test in vista dello sviluppo di un progetto di più grandi dimensioni da mettere in atto per il 2024 data per la quale è previsto l’evento dei giochi della XXXIII Olimpiade a Parigi.

Il co-fondatore e presidente Andres Bringdal, due volte vincitore del campionato mondiale di windsurf, dice in merito a questa sperimentazione che: “Parigi come molte altre città d’Europa è attraversata da una specie di autostrada, il fiume, che è usato dai battelli dei turisti e dai cargo, è vero, ma resta quasi vuoto, mentre qualche metro più in alto ci sono migliaia di auto imbottigliate. Con SeaBubbles vai da un capo all’altro di Parigi, da Est a Ovest, in 25 minuti assicurati, non un di più.”

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Taxi SeaBubbles: i cugini dell’Hydroptère

I nuovi taxi acquatici sembrano volare così come il trimarano Hydroptère con i foils, la barca a vela più veloce di sempre ed in grado di raggiungere i 35 nodi di velocità, inventato dal co-fondatore di SeaBubbles Alain Thèbault.

Le tecniche dell’ingegneria navale e dell’ingegneria automobilistica si uniscono per dare vita ai SeaBubbles il cui segreto, oltre ad essere nel design, sta nel sistema di propulsione e idraulico che consento alla navicella di sollevarsi fino a 70 centimetri sopra l’acqua.

Il veicolo Sea Bubble è dotato di due motori elettrici con due eliche che lo spingono lungo il piano orizzontale mentre gli archi sommersi in fibra di vetro, mantengono la barca fuori dall’acqua.

I passeggeri potranno utilizzare le SeaBubbles attraverso un’app dedicata che al momento è in grado di fornire informazioni sul sistema, le località interessate e futuri sviluppi. I viaggiatori entrano dalle porte laterali e si sistemano all’interno dell’abitacolo, passando attraverso i Dock dedicati alle bolle, ma che possono essere ugualmente accessibili ad altre imbarcazioni da diporto, che non sono altro che i pontili o banchine in grado di offrire punti di imbarco, disimbraco e manutenzione delle SeaBubbles attraverso un sistema di sollevamento brevettato.

SeaBubbles

Molo Dock SeaBubbles ©seabubbles.fr

I Dock saranno autosufficienti da un punto di vista energetico e l’obiettivo è quello di produrre energia, da immagazzinare in batterie, sfruttando la potenza dell’acqua, del sole e del vento, attraverso piastrelle solari, generatori sottomarini e turbine eoliche.

Ma quanto costa una SeaBubbles? Le prime 20 bolle sono state messe in vendita, per l’apertura dello spettacolo Vivatech, a maggio 2019, a 140 mila euro ciascuna.

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