Dopo lo stop al Nucleare, in arrivo nuovi incentivi alle rinnovabili

Il Governo ha avviato la definizione di una nuova Strategia energetica nazionale, per individuare le priorità e le misure per garantire la sicurezza, la diversificazione delle fonti e delle aree di approvvigionamento, lo sviluppo delle infrastrutture, la sostenibilità ambientale del ciclo dell’energia. Questa, in sintesi, la dichiarazione da fonti del Ministero dello sviluppo economico all’indomani della decisione di non procedere all’attuazione del programma di produzione di energia nucleare e aderire all’iniziativa europea di realizzazione di stress test nelle centrali nucleari europee, per una valutazione oggettiva dei rischi e della sicurezza.

Dopo la decisione clamorosa della Germania di chiudere le proprie centrali nucleari (decisione dichiarata irrevocabile dal ministro dell’ambiente tedesco, Norbert Rottgen), anche l’Italia frena decisamente sullo sfruttamento energetico dell’atomo, facendo ventilare l’ipotesi di nuovi incentivi per promuovere lo sviluppo di altre fonti di energia rinnovabile. Pare dunque che le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica andranno a giocare un ruolo sempre maggiore per il raggiungimento degli obiettivi al 2020.

Tale obiettivo, hanno dichiarato dal MSE “richiederà la valorizzazione dell’intero potenziale tecnico disponibile, a costi da rendere sostenibili secondo criteri di efficienza. Il costo dell’incentivazione è infatti importante, poiché influisce direttamente sui prezzi dell’energia e sugli oneri pagati dai consumatori”.

Oltre al recente d.m. 5 maggio 2011 che reca la nuova disciplina di incentivazione per il fotovoltaico, il ministro per i rapporti con il parlamento ha dichiarato che saranno destinate ulteriori risorse per la promozione delle altre fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, con modalità in via di definizione con appositi decreti ministeriali.


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