Efficienza energetica in edilizia: l’applicazione della direttiva EPBD

Il 14 marzo scorso con il patrocinio dell’UNI, il Comitato elettrotecnico italiano ha organizzato un seminario internazionale per discutere sullo stato dell’applicazione della direttiva sul risparmio energetico degli edifici nei diversi paesi dell’Unione e nelle differenti regioni italiane.
Recentemente abbiamo proposto l’intervento dell’ing. Erba dell’Anit con un’Analisi dei contenuti della Energy Performance of Buldings Directive, ora, invece presentiamo gli atti del seminario internazionale di marzo che sono stati pubblicati sul sito del CTI.

I temi del seminario
Durante il seminario e la tavola rotonda è emerso più volte il tema del riordino degli incentivi legati all’efficienza energetica. Si stima che il recupero del 55% sugli investimenti effettuati a tale scopo abbia dato origine a ben 600.000 interventi. In particolare, è emersa l’esigenza di una maggiore certezza e costanza di tali strumenti per potere dare garanzie agli operatori. In positivo, però, è stato registrato l’allargamento del sistema degli incentivi al settore pubblico.

Un altro tema particolarmente attuale è legato alla definizione di edificio ad energia quasi zero. La nuova “Direttiva 2010/31/CE EPBD recast” prevede infatti dal 2020 l’obbligo della costruzione di edifici ad energia “quasi zero”. Emmanul Cabau, rappresentante della Commissione europea, ha fornito importanti chiarimenti su cosa si debba intendere per questa tipologia di edifici, mostrando come si debbano realizzare procedure di calcolo che tengono conto dei consumi energetici, ma anche degli investimenti effettuati e dei risparmi monetari ottenuti.

Sistemi di certificazione energetica: un panorama disomogeneo
L’incontro ha mostrato anche come in tutti i Paesi europei si avverta l’esigenza di un approfondimento del sistema di certificazione. I certificati delle diverse nazioni oggi non sono comparabili tra loro, le procedure di calcolo utilizzate a volte sono ambigue, non esistono pressoché in tutti gli Stati dei registri nazionali; infine, le competenze richieste ai certificatori variano enormemente da Stato a Stato (leggi anche Certificatore energetico: in arrivo i requisiti). Anche in Italia la situazione è molto fumosa, come testimoniano le iniziative degli ingegneri della regione Puglia (Certificatore energetico: Ingegneri – Regione Puglia 1-0) e quelle degli ingegneri delle Marche (Albo dei Certificatori energetici, anche gli ingegneri delle Marche ricorrono al T.A.R.)

L’iniziativa del CTI
In questo contesto, è stata più volte sottolineata l’importanza dell’iniziativa del Comitato Termotecnico Italiano che il prossimo 14-15 giugno, darà vita al primo Forum nazionale della Certificazione Energetica con l’obiettivo di creare un luogo di confronto costruttivo e reale fra le diverse regioni italiane.

Gli atti del seminario internazionale

1. Applicazione della nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) in Italia e nella Ue – Sessione della mattina

2. Applicazione della nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) in Italia e nella Ue – Sessione del pomeriggio


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