Decreto Rinnovabili: si salvano le biomasse

Il decreto che taglia gli incentivi alle rinnovabili sembra avere “salvato” il settore dell’energia ricavata biomasse derivanti da materie prime agricole,
Le nuove norme hanno toccato in modo più pesante altri segmenti dell’energia pulita, ma hanno conseguenze indirette anche sui settori delle biomasse e delle altre agroenergie: l’incertezza normativa spaventa gli investitori, il mondo finanziario e quegli imprenditori che si erano impegnati sulla base delle regole precedenti varate pochissimi mesi fa, e ora di nuovo in cambiamento (leggi anche Cogenerazione e incentivi. Se il mercato è libero, lo sia per tutti).

All’indomani dell’approvazione del decreto rinnovabili, il dibattito sulle agroenergie si concentra a Tortona. “Nel momento in cui il decreto cerca di incidere sui costi del sostegno alle rinnovabili, è il caso di chiedersi anche quali siano i benefici delle nuove energie, che nel caso delle agroenergie abbiamo stimato in cica 20 miliardi di euro al 2020″, ha detto Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e capo del team di ricerca dell’Osservatorio Agroenergia presentato ieri a Tortona.

Qualche dato dell’Osservatorio: il bilancio costi-benefici delle agroenergia parla di un vantaggio economico tra 14 e 20 miliardi di euro tra riduzione dell’import di greggio e metano, l’evitato smaltimento di “rifiuti” che invece sono materia prima energetica pregiata, la crescita del Pil e l’occupazione. Gli incentivi (a parte la nuova rimodulazione) si aggirano tra i 5,2 e i 6,6 miliardi, mentre i risparmi conseguiti dalla riduzione delle emissioni di anidride carbonica sono stimati tra i 10,9 e i 14,2 miliardi.

Ritengo corretto porre un freno allo sviluppo un po’ drogato del fotovoltaico italiano – ha detto il senatore Andrea Fluttero, segretario della Commissione ambiente del Senato, durante i lavori di Mostra Convegno Agroenergia, il principale evento italiano sulle energie rinnovabili che coinvolgono l’agricoltura in corso a Tortona fino al 5 marzo. – Il decreto rinnovabili licenziato ieri è un segnale politico molto chiaro. Personalmente ritengo che sia necessario spingere anche su altre fonti rinnovabili, soprattutto la biomassa a filiera corta che può generare energia termica, oltre che elettrica, e aiutare a prevenire il dissesto idrogeologico” (leggi anche Fotovoltaico e incentivi . I Contenuti del decreto rinnovabili e anche Incentivi per le rinnovabili “meccanismo succhia-soldi?).


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