Decreto Rinnovabili: il testo e gli allegati tecnici. E ad aprile arriva il Quarto Conto Energia

È stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011 (c.d. Decreto Rinnovabili o Decreto Romani) sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, in attuazione della direttiva 2009/28/CE.

Di seguito è possibile scaricare il testo ufficiale del decreto, composto da 47 articoli, suddivisi in 9 titoli, e i 4 allegati tecnici relativi, rispettivamente, a Procedure di calcolo degli obiettivi (allegato 1), Requisiti e specifiche tecniche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ai fini dell’accesso agli incentivi nazionali (allegato 2), Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti (allegato 3) e Certificazione degli installatori (allegato 4).

Decreto n. 28 del 3 marzo 2011, Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE

Procedure di calcolo degli obiettivi
(allegato 1),

Requisiti e specifiche tecniche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ai fini dell’accesso agli incentivi nazionali (allegato 2),

Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti (allegato 3),

Certificazione degli installatori (allegato 4).

Decreto incentivi. Previsti per i primi di aprile
… e speriamo non sia un Pesce di Aprile.

Entro la prima decade di aprile si concluderanno i lavori di consultazione ed emaneremo il decreto ministeriale, che dovrà garantire la salvaguardia degli investimenti in corso, intendendo per impianti messi in esercizio quelli posati e non allacciati”, così il ministro Prestigiacomo in un’intervista all’Ansa.

Ma la responsabile del dicastero dell’ambiente, a margine di un incontro alla Regione Lombardia, ha voluto anche illustrare brevemente le prossime mosse strategiche del Governo.
Sul tema degli incentivi, per esempio, Prestigiacomo ha parlato di ridurli in “maniera lieve”, sempre per non penalizzare gli investimenti in corso. “Quindi anche quelli programmati col vecchio regime e non conclusi alla fine di maggio”, precisa il ministro
A partire dall’anno prossimo, invece, via libera allo “Scalone” degli incentivi, che, sul modello tedesco, saranno fissati di anno in anno senza stabilire un tetto in termini di MW annuali, ma un limite in termini economici (milioni di euro), raggiunto il quale non saranno più erogati incentivi.


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