Da Oliveira (DG Flag Soprema) la ricetta contro la crisi: il segreto è non vendere solo prodotti

Coperture, opere interrate, opere idrauliche e piscine. Sono questi i principali campi di applicazione per i prodotti Flag conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo per l’alto valore tecnologico da essi posseduto. Abbiamo voluto incontrare Paulo Oliveira, direttore generale dell’azienda di Chignolo d’Isola (Bergamo), per chiedere se, a suo parere, basta questo per avere successo in un mercato “difficile” come quello delle costruzioni.

Esistono altri elementi fondamentali per imporsi sul mercato ed essere riconosciuti come partner affidabili”, ci ha detto Oliveira. “In questo periodo critico occorre non solo, ovviamente, proporre prodotti di eccellenza, ma garantire ai clienti servizi dedicati, essergli vicini in tutte le fasi, dalla progettazione al cantiere, e trovare soluzioni per rendere più facile il lavoro”. E ancora, sviluppare linee di produzione meno energivore (e quindi più efficienti) e prodotti a basso impatto ambientale. Tutte cose che Flag, da fine 2007 entrata a fare parte del Gruppo Soprema, sta portando avanti con successo.

Ingegneri. Il 2009 è stato l’annus horribilis per l’economia mondiale e il settore delle costruzioni ne ha risentito in modo pesante. Anche oggi, seppure con alcuni segnali incoraggianti, la crisi non è ancora dietro le spalle. In qualità di amministratore di Flag come giudica la situazione attuale?
Paulo Oliveira. La situazione del mercato delle costruzioni è ancora molto complicata e purtroppo non ne siamo ancora usciti completamente. È anche vero, però, che questa non è la prima e non sarà certo l’ultima crisi nel nostro settore. Già 15 anni fa l’edilizia attraversò una fase depressiva, in quello che è un tipico andamento del ciclo economico del comparto fatto di “alti e bassi”.

Ingegneri. Quanto ci vorrà per vedere nuovamente il settore in crescita?
PO. Come detto, ora siamo ancora in un punto basso della curva ma è indubbio che si riprenderà a crescere. Quanto tempo ci vorrà? Uno, due o al massimo tre anni. Nel frattempo assisteremo a una riorganizzazione del settore.

Ingegneri. L’opinione di molti osservatori è che d’ora in avanti le aziende produttrici non potranno più semplicemente presentarsi come “fornitori” di un prodotto, ma dovranno offrire una gamma di servizi e soluzioni al cliente. È d’accordo?
PO. Sì, ma c’è un altro aspetto importante da sottolineare ed è peculiare dell’Italia. Rispetto ad altre realtà europee, penso alla Francia e alla Germania, in Italia c’è molta più flessibilità e capacità di cambiare nell’ambito delle aziende: dalla struttura interna, alla gamma di prodotti, alle soluzioni e ai servizi proposti. Si tratta di un vantaggio competitivo non indifferente e una chiave per superare bene questo periodo burrascoso.
Per quanto riguarda Flag, inoltre, oltre a essere attenti al mercato interno abbiamo aperto verso altre piazze importanti come la Cina, gli Stati Uniti, l’America Latina. Lavoriamo anche nel mercato turco e, dopo un rallentamento generale, sta riprendendo anche l’attività negli Emirati Arabi e Dubai.

Ingegneri. Parlava anche di servizi e soluzioni.
PO. Flag non vende solo “chili” o “metri quadri” di prodotto, sintetico o bituminoso che sia, tecnologicamente avanzato per il settore dell’impermeabilizzazione. Il nostro impegno inizia prima della produzione vera e propria e continua dopo. Continuamente ingegneri, architetti e progettisti richiedono soluzioni per semplificare il lavoro in cantiere e per garantire performance di impermeabilizzazione degli edifici e delle gallerie di altissimo livello e di lunga durata. Per questo, al nostro interno si studiano progetti innovativi che vedranno la luce fra due o tre anni e già ora abbiamo un ufficio tecnico e una squadra di tecnici competenti in grado di interfacciarsi sia con il progettista sia con il cantiere per offrire consulenza, soluzioni tecniche e per l’installazione del prodotto finito. Come può capire, si tratta di attività che non sono di “pura vendita”, ma costituiscono una filiera di valore completa: ricerca, prodotto e consulenza.
E ancora, non meno importante nel settore, è quello che per noi di Flag è un imperativo: garantire ai nostri clienti un magazzino sempre fornito e una evasione degli ordini molto rapida (1)

Note
1. L’intervista integrale sarà pubblicata sul numero di luglio del tabloid Ingegneri

A cura di Mauro Ferrarini


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