Costruzioni, quale futuro per l’Italia?

Sono stati presentati ieri da Assobeton, l’Associazione nazionale industrie manufatti cementizi, i dati sull’andamento del mercato della prefabbricazione italiana nel 2007 e 2008 e le previsioni per l’anno in corso con riferimenti anche al più ampio settore delle costruzioni in genere.

Complessivamente, l’analisi ha comparato nei quattro trimestri 2008 una serie di informazioni quali la produzione in metri cubi, il consegnato trimestrale, ecc. relative a un campione di aziende della prefabbricazione statisticamente significativo per desumere le tendenze in atto.
Il 2008, che ha avuto nei primi tre periodi un andamento in crescita rispetto all’anno precedente, si è chiuso con un brusco calo del consegnato nel quarto trimestre. Calo che ha comportato una flessione complessiva giudicata “importante” (-5%) e che risulta in linea con l’andamento generale del mercato, investito in maniera rilevante dalle prime avvisaglie di crisi.
Ancor più di questo dato allarmano i dati relativi al commissionato, assimilabile al portafoglio ordini, in contrazione di ben 38 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2007. Nel corso del 2008, inoltre, le materie prime hanno gradualmente invertito la propria tendenza alla crescita dei prezzi che si è manifestata solo nei primi due trimestri dell’anno. In particolare l’acciaio ha bruscamente invertito il trend di crescita ritornando, alla fine dell’anno, ai valori di prezzo di inizio anno.
Le indicazioni degli operatori del settore evidenziano per il primo trimestre 2009 una previsione di sensibile contrazione sia della produzione che del commissionato.
Una stima ulteriormente confermata dalla generalizzata contrazione del mercato immobiliare, dagli indici della produzione nelle costruzioni e dai dati relativi alla produzione di cemento.

È stata inoltre presentata un’analisi effettuata sui dati di bilancio del 2007 e del 2006 su un campione di 150 imprese associate ad Assobeton.
Ciò che emerge è una variazione negativa dell’11,5% sul valore della produzione e una forte contrazione dell’utile netto di esercizio che si è contratto di oltre 27 punti percentuali. Un contesto in cui le piccole e medie imprese sembrano risentire maggiormente della congiuntura negativa rispetto alle medio-grandi.

Il Comparto della prefabbricazione in Italia –
Informazioni di sintesi e tendenze a breve e medio periodo


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