Corrosione parete cieca in CA in ambiente marino

Tratto dalla banca dati Guasti in edilizia degli ingegneri Fulvio Re Cecconi ed Enrico De Angelis del Politecnico di Milano, proponiamo il caso della corrosione di una parete cieca in calcestruzzo in un ambiente fortemente aggressivo come quello marino. Nell’articolo, oltre alla descrizione del guasto, sono illustrati consigli per il ripristino e per la prevenzione.

L’elemento oggetto del guasto è una parete perimetrale verticale portante in calcestruzzo armato protetto con una tinteggiatura. Oggetto dei meccanismi di alterazione sono il calcestruzzo e l’acciaio delle barre di armatura.

Descrizione del modo di guasto
Il calcestruzzo, attaccato dai cloruri presenti nell’ambiente marino, si corrode esponendo le barre di armatura all’azione di ossigeno e acqua. Le barre attaccate dagli agenti atmosferici si corrodono e aumentano di volume provocando l’espulsione del calcestruzzo copriferro.

Suggerimenti per il ripristino e per la prevenzione
Per ripristinare la condizione iniziale è necessario rimuovere il calcestruzzo attaccato dai cloruri e pulire le barre di armatura dall’ossido. Occorre poi trattare le barre con vernici antiossidanti e ricostruire le parti di calcestruzzo mancanti con apposita malta a bassa permeabilità.
Contro l’insorgere di questa modalità di guasto è necessario utilizzare calcestruzzo di classe XS1 secondo la norma UNI EN 206-1 Progettare un copriferro conforme alle prescrizione dell’Eurocodice.

Articolo di Fulvio Re Cecconi e Enrico De Angelis
Tratto dalla banca dati Guasti in edilizia, Maggioli Editore


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