Cessione credito professionisti: tutti i chiarimenti da Fondazione Inarcassa

Cessione credito professionisti: tutti i chiarimenti da Fondazione Inarcassa

Cessione credito professionisti

È stato stipulato un accordo tra Eni gas e luce, Fondazione Inarcassa e Harley&Dikkinson a supporto dei professionisti ingegneri e architetti per la messa in atto degli incentivi fiscali Ecobonus e Sismabonus previsti nel Decreto Rilancio (DL 19 maggio 2020 n.34) poi convertito in legge 17 luglio 2020, n.77.

Per ottenere maggiori chiarimenti e capire meglio come funzionerà la cessione credito professionisti, CASA&CLIMA ha intervistato il presidente della fondazione Inarcassa, l’ing. Egidio Comodo.

Esiste un nesso tra l’accordo stipulato con Eni gas e luce, Ecobonus, Sismabonus e l’iniziativa “Diamoci una Scossa” che torna anche per il 2020, ma andiamo per ordine per capire in che modo sono collegate le cose e quali sono gli strumenti pensati da Fondazione Inarcassa per sostenere gli iscritti all’ente nella cessione credito professionisti.

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Cessione credito professionisti: in arrivo una nuova piattaforma

Ingegneri e architetti che seguiranno gli interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica degli edifici potranno sfruttare la cessione del credito. Ma in che modo? A chi si potrà scaricare i crediti accumulati?

Partiamo chiarendo il nesso con “Diamoci una scossa”, iniziativa nata tre anni fa con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini circa il rischio sismico e la messa in sicurezza degli edifici, atto improcrastinabile visti i tragici scenari che hanno coinvolto le popolazioni colpite dagli ultimi fenomeni sismici.

Un’ occasione, quella della “Giornata Nazionale della Prevenzione sismica”, per rendere noti gli strumenti a disposizione del cittadino e dare il supporto dei tecnici accreditati, scesi in piazza per sostenere l’iniziativa.

Vista l’importanza, il presidente Comodo ha sottolineato durante l’intervista che con l’avvio del Decreto Rilancio i rappresentati dei Consigli e Fondazione Inarcassa sono scesi in campo affinché si potesse fare un reale salto di qualità cercando di portare il Sismabonus dall’85% al 110% in modo tale da includere anche gli oneri finanziari.

Ecobonus e Sismabonus rappresentano un’occasione importante per il professionista per proporsi nei confronti di un committente che attraverso anche lo strumento della cessione del credito e dello sconto in fattura consente in generale di non avere esborso.

Tuttavia ciò vuol dire per il professionista trovarsi ad accumulare dei crediti che non sempre sarà nelle condizioni di poter scaricare. Nasce così la necessità di trovare una soluzione che consenta la cessione del credito ad un soggetto disponibile ad acquisirlo. Da qui la partnership con Eni gas e luce che, in tale situazione, non svolge più il ruolo di utility ma di istituto finanziario, prevedendo un investimento di circa 50 milioni di euro per l’acquisto di crediti fiscali.

A supporto dei professionisti, l’ing. Comodo ha annunciato che Fondazione Inarcassa metterà a disposizione una piattaforma, subito dopo i decreti attuativi e le linee guida dell’Agenzia delle Entrate, attraverso la quale ingegneri e architetti potranno dialogare in maniera indipendente con il proprio committente mettendolo nelle condizioni di poter ricevere una prestazione pagata attraverso uno sconto in fattura.

Chi può accedere a questa piattaforma dedicata alla cessione credito professionisti? Per usufruirne dovrà essere necessario seguire un percorso di accreditamento.

Fondazione Inarcassa ha reso valido ed Eni gas e luce ha riconosciuto il percorso di accreditamento che i professionisti hanno seguito in occasione dell’iniziativa “Diamoci una scossa”. Quindi un professionista, anche privo di fatturato, semplicemente per il fatto di aver aderito all’iniziativa, che prevede una validazione dell’ordine di appartenenza, si considera in parte idoneo.

In parte perché sarà prevista anche la frequenza di un corso dedicato ai temi: eco, responsabilità civili e aggiornamento parte fiscale appena noti tutti i dettagli. Ciò renderà possibile l’accreditamento alla piattaforma anche da parte di Eni gas e luce.

Il presidente Fondazione Inarcassa ha sottolineato che si tratta di un primo passo, pertanto non si escludono altri soggetti in futuro che possano sostenere ingegneri e architetti nella cessione del credito professionisti in modo da avere uno spettro di scelte a disposizione.

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Cessione credito professionisti: asseverazione congruità costi

L’ipotesi presentata nella bozza del decreto che per la determinazione dei tetti di spesa della prestazione professionale per la parte eco e sismica venga adottato il decreto parametri, a detta dell’ing. Comodo, sarebbe un ottimo risultato.

A tal proposito i Consigli produrranno apposite linee guida per supportare i professionisti nella compilazione della propria prestazione.

In questo modo il professionista non si trova costretto a scontare la propria professionalità per rientrare all’interno di un’offerta economica complessiva verso il committente, ma potrà operare secondo coscienza vedendosi riconoscere tariffe professionali eque correlate al lavoro e ai rischi che le asseverazioni sulla congruità dei costi comportano.

L’accordo prevede un pagamento prosoluto, pertanto all’interno della piattaforma si attivano una serie di sistemi di verifica al processo anche progettuale per accertare l’intero iter seguito.

Appena resi noti i decreti attuativi, Fondazione Inarcassa organizzerà incontri territoriali per illustrare la piattaforma che includerà altri servizi come ad esempio un sistema di stipula delle polizze.

L’ing. Comodo ha concluso l’intervista evidenziando il timore che essendo il processo di ottenimento del Sismabonus più complesso rispetto a quello dell’Ecobonus, si corre il rischio di tralasciarlo dando più spazio al bonus dedicato all’efficientamento energetico. Di fatto la messa in sicurezza sismica richiede un iter più complesso rispetto agli interventi eco, ciò scoraggia i committenti che vogliono eseguire gli investimenti.

Ma non va dimenticata l’importanza e la necessità di procedere al più presto con interventi per rendere sicuro il fragile patrimonio immobiliare italiano, sottolineando inoltre che interventi di adeguamento sismico influenzeranno sempre più il valore degli immobili nel mercato immobiliare.

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Rivedi la video intervista di CASA&CLIMA

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