Building Information Modeling, un nuovo metodo di lavoro

Il BIM (Building Information Modeling) si sta imponendo sempre più all’attenzione dei progettisti, quale nuovo metodo di lavoro. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Autodesk e presentato al recente Autodesk BIM Conference.

In base ai risultati dello studio, impostato su una serie di interviste ai responsabili di alto livello dell’architettura, dell’ingegneria e del settore delle costruzioni, la crisi economica ha provocato un cambiamento nell’approccio alla progettazione. Insomma, la crisi come catalizzatore di un processo che ha portato aziende e professionisti a prendere in considerazione nuovi metodi e tecnologie di lavoro, tra cui il building information modeling (leggi anche Software per l’ingegneria, disponibile la e-zine monografica).

Oltre il 60% dei soggetti interpellati è convinto che nei prossimi cinque anni la maggior parte dei progetti architettonici verrà realizzata avvalendosi della metodologia BIM, il cui progressivo utilizzo rappresenta per l’83% dei professionisti coinvolti la naturale evoluzione del settore ai numerosi appelli rivolti alle aziende sulla necessità di ridurre gli sprechi, lavorare in modo più efficiente e progettare edifici più sostenibili.

L’ancora incompleta diffusione del BIM, sempre secondo la ricerca, è da imputarsi a una quasi fisiologica “resistenza al cambiamento” per oltre la metà degli intervistati. Il 21% dei soggetti interpellati ritiene invece che sia la “difficoltà di comprensione” di questa metodologia a rappresentare un ostacolo al suo diffondersi. Per un 26%, infine, il motivo principale risiede nei costi.

BIM, questo sconosciuto …
Ma cos’è il BIM? Ripromettendoci di approfondire nei prossimi giorni questo innovativo sistema di lavoro, possiamo dire che il Building Information Modeling consente di far comunicare fra loro tutte le discipline coinvolte nei processi di progettazione architettonica, offrendo ad architetti e ingegneri la possibilità di condividere informazioni accurate, creare rappresentazioni digitali in ogni fase di sviluppo dei loro progetti, simularne le performance in condizioni reali e ottimizzare il proprio workflow, incrementando la produttività e migliorando la qualità del proprio lavoro.

A cura di Mauro Ferrarini


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