Bio-Term a setti sottili: isolare con naturalezza

Risparmiare vuol dire saper sfruttare fino in fondo quello che si ha a disposizione. Fare di necessità virtù. Ecco allora che per costruire si cercano le materie prime più semplici e disponibili, come può essere la terra su cui si cammina, la si impasta in opportune miscele perché possano fornire tutte le prestazioni che occorrono. Si aggiunge acqua e si da forma a un prodotto maneggevole, facile da usare e da manutenere, che duri nel tempo e a fine vita non diventi un rifiuto ingombrante. La realizzazione di una casa dovrà poi prevedere strutture che garantiscano protezione e comfort ambientale in tutte le stagioni, eliminando gli sbalzi di temperatura, il rumore e l’inquinamento, sprecando meno energia possibile.

È questo l’approccio naturale che ha portato la Vincenzo Pilone s.p.a. di Mondovì (Cuneo) a proporre la gamma Bio-Term a setti sottili: prodotti in laterizio ad alte prestazioni energetiche (grazie alla geometria dei fori opportunamente modificata), realizzati con miscele di sole argille locali, senza alleggerimenti artificiali, utilizzabili con tecnica classica di posa in opera.

Da sottolineare le prestazioni energetiche del prodotto. Per esempio, l’abbattimento della conducibilità equivalente del blocco (λeq = 0.12÷0.19) riduce la dispersione di calore attraverso le murature in inverno, mentre durante il periodo estivo l’abbinamento della bassa dispersione all’alta inerzia termica delle pareti garantisce una stabilizzazione delle temperature interne a valori più bassi di quelle esterne per tutto l’arco della giornata.

Per quanto riguarda il comfort acustico, la capacità di una struttura opaca tradizionale di abbattere un rumore è legato alla massa. Quindi una muratura di sufficiente spessore in laterizio consente, da sola, di rispettare i limiti del d.P.C.M 5 dicembre 1997 (R’w >50dB per i tramezzi di separazione tra le unità abitative).

Accanto a queste performance va però sottolineato anche il vantaggio ambientale connesso all’utilizzo dei laterizi della gamma Bio-Term: le materie prime, infatti, sono scelte tra quelle tradizionali, di provenienza locale, estratte secondo precisi piani di scavo che garantiscono una rimodellazione naturale con ripristino ambientale finale del sito sottoposto a escavazione; l’attività produttiva è inoltre in regime di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e il processo è pertanto sotto controllo delle autorità ai fini di ridurre al minimo le emissioni ambientali.

Nel panorama delle tecniche costruttive tradizionali italiane è difficile trovare una soluzione più semplice che raggiunga le stesse prestazioni termiche, acustiche e di resistenza strutturale, nonché di protezione al fuoco (REI 240).


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