Barriere antirumore fotovoltaiche

Urbantech, azienda toscana di Pontedera, ha brevettato e immesso in commercio Easy Sun, un prodotto interessante che integra in una barriera antirumore dei pannelli fotovoltaici sulla sommità del diffrattore acustico.

L’idea di fondo di questa soluzione è quella di avere una barriera antirumore innovativa, non più concepita esclusivamente come prodotto tecnico di isolamento tecnico, ma come elemento di arredo urbano, in grado di eliminare il problema dell’impatto estetico (strettamente legato all’installazione delle barriere antirumore) e di produrre nel contempo energia pulita e rinnovabile.

Ogni metro lineare di questa tipologia di barriera produce in un anno 169 kWh. Il dato si riferisce a una resa annua secondo i dati Enea per la Provincia di Pisa con pannelli esposti a sud. La stima del guadagno ottenibile (sempre riferito per metro lineare), come si legge sul sito del produttore, ammonta a 2.166,00 euro in vent’anni; cioè 0,451 euro/kWh di premio Gse più 0.19 euro/kWh di risparmio sull’energia autoprodotta consumata (valori calcolati a marzo 2009).

La voce di capitolato relativa a questa tipologia di soluzione è la seguente: barriera antirumore senza struttura portante verticale a vista su entrambi i lati costituita da moduli in Porenbeton (calcestruzzo cellulare autoclavato) preassemblati in stabilimento di lunghezza variabile da cm 100 a cm 400, spessore cm 24/30/35.
I moduli sono costituiti da pannelli in Porenbeton (calcestruzzo cellulare autoclavato) armati con doppia rete elettrosaldata protetta contro la corrosione, di altezza cm 60/62,5/75 (tolleranza 3 mm), a spigoli bisellati, dotati di doppio profilo maschio femmina sul lato di dimensioni maggiori; elemento strutturale portante non a vista da entrami i lati in acciaio costituita da 2 montanti laterali tipo HEA o IPE; i montanti sono completi di piastre per fissaggio in fondazione e staffe per ancoraggio dei pannelli in Porenbeton.
I moduli sono provvisti di profilo maschio femmina realizzato sul lato di testata con interposta guaina elastomerica al fine di collegare e sigillare acusticamente in maniera continua, l’un l’altro, i moduli. La finitura superficiale è realizzata con pittura a scelta.
Il montaggio viene effettuato a secco sul piano di appoggio della fondazione mediante sistema di fissaggio meccanico (a mezzo bulloni) ai tirafondi predisposti in fondazione.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico