Bandi di progettazione: “Quanti problemi!”

I risultati del monitoraggio, realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, sui bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità) pubblicato tra luglio e dicembre 2008 confermano le numerose criticità che continuano ad attanagliare il settore.

Così dichiara l’ing. La Pietra, presidente del Consiglio direttivo del Centro studi del Cni, alla presentazione dell’indagine Monitoraggio sui bandi di progettazione luglio-dicembre 2008.
La rilevazione ha monitorato 2.150 bandi di gara per l’affidamento di servizi di ingegneria.
La prima evidenza è che la ribassabilità dei corrispettivi delle prestazioni d’ingegneria sta determinando il manifestarsi di ribassi definiti “lunari”, ma che risulta, di fatto, inutile per contenere il costo della realizzazione delle opere pubbliche.
Per le gare in cui era richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza esecuzione dei lavori, l’importo medio di aggiudicazione si aggira attorno ai 264.000 euro, con un ribasso medio pari al 37,4%. Le punte, o meglio gli “abissi”, dei ribassi hanno raggiunto anche valori del 90%.

Altre criticità rilevate nello studio riguardano i criteri di aggiudicazione utilizzati dalle stazioni appaltanti per i bandi di progettazione, i requisiti professionali richiesti nei bandi che associano attività di progettazione ed esecuzione, l’illecita richiesta di cauzioni in capo ai professionisti che partecipano agli affidamenti degli incarichi di progettazione.
Su questo punto, infatti, l’acclarata palese illegittimità, le stazioni appaltanti continuano a richiedere ai progettisti il deposito della cauzione provvisoria (pari al 2% del prezzo base indicato nel bando) e della cauzione definitiva (pari al 10%).


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