Asili nido e adeguamento antincendio. Cosa cambia con le nuove RTV?

Asili nido e adeguamento antincendio. Cosa cambia con le nuove RTV?

Asili nido

Il governo ha previsto un piano triennale di interventi che va dal 2019 al 2021 nell’ambito della programmazione triennale nazionale in materia di edilizia scolastica con cui, si intende avviare un processo di adeguamento normativo delle strutture scolastiche esistenti.

Con il decreto Semplificazione è stata proroga a dicembre 2019 la messa a norma degli asili nido e a dicembre 2021 quella delle altre scuole.

Inoltre con l’uscita delle nuove RTV sugli asili nido e del Dm 12 aprile 2019 ci sarà la possibilità di applicare nuova norma prestazionale anche per i nidi.

Asili nido e adeguamento antincendio. Cosa prevede la normativa?

Oggi il quadro normativo è in continua evoluzione, ma cerchiamo di fare chiarezza in merito. L’asilo nido rientra tra le attività del D.lgs. n.151/2011 al numero 67 “Asili nido con oltre 30 persone presenti”, dove è da intendersi come persone occupanti.

Con l’entrata in vigore del Dm 12 aprile 2019 prevista per il prossimo 20 ottobre, tale attività sarà soggetta a specifica normativa RTV (regola tecnica verticale) aggiornata.

La norma D.M. 16 luglio 2014 prevedeva 3 categorie:

  • A: fino a 150 persone
  • B: oltre 150 e fino a 300 persone;
  • C: asili nido oltre 300 persone

La nuova RTV prevederà invece la classificazione degli asili nido sia in base al numero di occupanti che in base alla quota massima dei piani.

In relazione al numero di piani si avrà:

  • tipologia OA: con numero occupanti inferiore a 30 persone;
  • tipologia OB: con numero occupanti superiore a 30 persone;

La classificazione in base alla quota dei piani invece prevederà 4 categorie:

  • HA: ≤ 12 m;
  • HB: 12 m < h ≤ 32 m;
  • HC: 32 m < h ≤ 54 m;
  • HD: h > 54 m.

Ulteriore novità riguarda la destinazione d’uso della aree. Infatti la RTV prevederà 5 aree in funzione alla destinazione d’uso.

  • TA: aree destinate principalmente alla presenza di bambini;
  • TB: aree destinate ad uffici o servizi;
  • TC: aree destinate al confezionamento dei pasti;
  • TM1: locali destinati a lavaggio della biancheria o a deposito con carico di incendio specifico qf > 300 MJ/m2;
  • TM2: locali destinati a lavaggio della biancheria o a deposito con carico d’incendio specifico qf > 900 MJ/m2;
  • TO: aree destinate a spazi comuni;
  • TZ: altre aree non ricomprese nelle precedenti.

L’attuale norma di riferimento per la progettazione antincendio degli asili nido è il D.M. 16 luglio 2014 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido”.

Il legislatore con la sopracitata norma ha voluto perseguire i presenti obiettivi principali:

  • minimizzare le cause di incendio;
  • garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti;
  • limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno dei locali o edifici;
  • limitare la propagazione di un incendio ad edifici o locali contigui;
  • assicurare la possibilità che gli occupanti lascino i locali e gli edifici indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Obbiettivi da perseguire sia se trattasi di asili nido di nuova costruzione che per asili nido esistenti, oggetti di ristrutturazione anche parziale, o di ampliamento ed al cui interno vi siano oltre 30 persone.

Con la legge 21/9/2018, n. 108 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25/7/2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” era stato prorogato al 31 dicembre 2018 il termine ultimo di adeguamento alla normativa antincendio di tutti gli asili nido esistenti.

Come deve essere la struttura destinata ad asilo nido?

La definizione riportata nel DM del 16 luglio 2014 definisce asilo nido la “struttura educativa destinata ai bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni.”

Gli asili nido come struttura possono essere sia del tipo isolato, cioè destinati esclusivamente ad attività di asilo nido sia in strutture con più funzioni purché il sistema di esodo dell’asilo nido sia ad uso esclusivo.

I piani interrati non possono essere destinati alla presenza dei bambini.

L’esodo verso luogo sicuro deve avvenire tramite percorso orizzontale o attraverso l’utilizzo di rampa con pendenza non superiore all’8%. In ogni caso deve essere accessibile ai mezzi di soccorso.

Quali sono le caratteristiche costruttive?

Per la resistenza al fuoco, secondo quanto previsto dalla nuova RTV, le strutture non dovranno essere inferiori a:

  • REI 30 se l’edificio ha altezza antincendio inferiore a 12m (tipo HA);
  • REI 60 per edifici con altezza antincendio tra i 12 e 54m (tipo HB ed HC);
  • REI 90 per edifici con altezza antincendio superiore ai 32m (tipo HD).

Nel caso particolare di struttura monopiano e di tipo isolato dovrà avere comunque una esistenza al fuoco non inferiore a REI 30. Per le facciate dovranno essere rispettati i requisiti previsti dal legislatore in materia antincendio.

I compartimenti antincendio non dovranno essere superiori a 1000mq se l’attività si sviluppa in più piano fuori terra. Misura che diminuisce a 600mq nel caso di attività inserite in edifici di tipo misto.

Di seguito una tabella A.1-2 di quanto riportato nelle nuove RTV.

Asili nido

Tab. A.1-2: Compartimentazione

Caratteristiche dei prodotti da costruzione da utilizzare

Quali tipi di prodotti da costruzione è possibile utilizzare? devono avere particolari requisiti? Ebbene si!

Un’indicazione viene fornita dalla tabella 1 e 2 del DM 16/07/2014 che prevede specifiche classi di reazione al fuoco per: pavimenti, pareti, soffitti, coperture e controsoffitti e prodotti isolanti.

La tabella 1 riporta la classe di reazione al fuoco da applicare a tutta la superficie dell’asilo nido, mentre la tabella 2 riporta la percentuale massima del 50% dei prodotti da costruzione con la relativa classe di reazione al fuoco.Infine vi sono la tabella 3 e la tabella 4. La prima definisce le classi di resistenza al fuoco per le aree rimanenti non individuate nelle tabelle 1 e 2 ma dove vi sia comunque la presenza di bambini; mentre la tabella 4 si applica alle aree dove non vi sia la presenza di bambini.

Vie di esodo, scale ed ascensori

Il progettista, secondo la nuova norma RTV sugli asili nido dovrà prevedere: nelle aree TA un affollamento pari al numero massimo di occupanti previsto.  Da ciascuna area TA, TB e TO devono essere sempre garantite almeno due vie d’esodo indipendenti.  Inoltre nelle aree TA, TB e TO deve essere prevista segnaletica di sicurezza a pavimento finalizzata ad indicare le vie d’esodo fino al luogo sicuro in ogni condizione di esercizio dell’attività.

Con la vecchia norma, invece, per le vie di esodo il progettista deve garantire una capacità di deflusso superiore a 50 per ogni piano della struttura, e l’affollamento viene calcolato per il numero intero di persone esistenti nella singola aula e per il 20% delle persone previste negli uffici o servizi con un affluenza di 0,4 persone/m² per gli atri e zone di accoglienza.

Le vie di esondo devono portare ad un luogo sicuro che non disti più di 30m, con un numero di uscite almeno pari a 2 per piano.

I vani scala, devono immettere, direttamente o tramite percorso protetto, in luogo sicuro o all’esterno dell’edificio. Inoltre devono essere provvisti di aperture di aerazione, di superficie non inferiore ad 1 m², in posizione tale da garantire un’altezza libera dai fumi di 2 m dalla quota dell’ultimo pianerottolo, con sistema di apertura comandato sia automaticamente da rivelatori di incendio che manualmente mediante dispositivo posto in prossimità dell’entrata alla scala, in posizione segnalata.

Per gli ascensori le caratteristiche dei vani degli impianti di sollevamento devono rispondere alle specifiche disposizioni vigenti di prevenzione incendi.

Mezzi di estinzione, gli estintori

Per il numero e la tipologia di estintori da posizionare nell’asilo nido ci viene in aiuto l’Allegato V del DM 10/3/1998. Esso prevede per attività di rischio medio fino a 100mq un estintore del tipo 21 A – 113 B, per superfici di 150mq un estintore del tipo 34 A – 144 B. Mentre per superfici di 20mq prevede un estintore del tipo 55 A – 233 B. L’impianto idrico antincendio sarà necessario solo per gli asili nido con oltre 100 persone presenti.

Visto le novità introdotte dalla RTV e dalla vecchia norma di prevenzione incendi sugli asili nido, si prevede una prossima integrazione dei due testi normativi al fine di armonizzare tale disciplina. Se non vi saranno ulteriori modifiche, rispetto a quanto stabilito dal Dm 12 aprile 2019, le norme prestazionali per i nidi potranno essere applicate alle attività di nuova realizzazione e in caso di ampliamenti e modifiche di asili esistenti.

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