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Complessi antisismici: via libera al piano C.A.S.E.

Complessi antisismici: via libera al piano C.A.S.E.

“Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili” questo il significato di C.A.S.E., il nuovo piano per la ricostruzione dell’Abruzzo proposto da Bertolaso per consentire di passare dalle tendopoli agli alloggi provvisori di qualità, senza passare per le baracche.

Il modello uscito vincente dalla riunione di governo - che dovrebbe dare casa entro sei mesi a 13.000 persone per un costo compreso fra 500 e 700 milioni – è stato messo a punto e brevettato direttamente dalla Protezione civile, in collaborazione con il Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica (Eucentre).
Il perno su cui poggia tutto il modello è la «piastra» di cemento, ad alta tecnologia e di origine giapponese, che assorbe l`energia sismica attraverso i «dissipatori»: grandi cuscinetti-molle che permettono alla piastra di rullare, deformarsi, lasciando indenni le costruzioni (infrastrutture, centri servizi, abitazioni) realizzate al di sopra.
Questi dissipatori o isolatori - dovranno essere ben 7.000, per le 15-20 aree prescelte. “Una delle difficoltà maggiori è proprio la produzione di questi 7.000 isolatori, perché sarà difficile farlo entro luglio anche coinvolgendo tutte le aziende italiane del settore”, dice Gian Michele Calvi, ordinario di tecnica delle costruzioni a Pavia, presidente di Eucentre e “mente” del progetto.

Luglio è la prima scadenza perché la realizzazione dei villaggi che potranno essere utilizzati come alloggi per studenti una volta finita l`emergenza - sarà realizzata in due fasi: nei primi tre mesi saranno gettate le piastre o «sottostrutture di fondazione».
Nella prima fase si potranno anche realizzare i prefabbricati degli alloggi, in legno, calcestruzzo o muratura, che saranno poi assemblati e montati nella seconda fase: solo così si potrà arrivare a ottobre con gli alloggi finiti.




La combinazione delle tecnologie - dice Calvi - consentirà di chiudere tutto in sei mesi. In 4-5 giorni contiamo di definire il lay-out urbanistico, poi siamo pronti con la produzione degli isolatori e la realizzazione delle piastre”. Per la progettazione e per la costruzione saranno realizzate gare informali a trattativa privata.
Gli edifici saranno di tre piani al massimo, dovranno essere costruiti con pareti portanti e non con un telaio di calcestruzzo. Stiamo facendo un’indagine di mercato per selezionare tecnologie con forte componente di prefabbricato e montaggio a secco.”

Nella foto, dettaglio di un isolatore antisismico (www.assisi-antiseismicsystems.org)

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4 commenti per "Complessi antisismici: via libera al piano C.A.S.E.", lascia anche il tuo

  1. enzo vanni il 15/05/2009 12:17 desidererei avere notizie piu' approfondite sul sistema adottato. ho seguito la problematica sismica dell'aquila con attenzione anche tramite il dialogo con l'osservatorio sismico di perugia
    sarebbe utile coniscere : sistema suolo edificio, tecnologia isolatore ,tipologia costruttiva edificio: insomm l'esempio reale.
    sono arch. eseguo calcolo miglioramento sismico edifici in muratura .
    il nostro studio ha programmi di calcolo agli elementi finiti che permettono l'utilizzo di isolatori.
    penso che mi rispondiate anche se ...non sono ing.
    grazie 1000
  2. Gianni di Pentima il 17/07/2009 17:43 desidererei avere niotizie tecniche più dettagliate sul sistema costruttivo adottato per la ricostruzione all'Aquile, magari anche con allegati grafici. Grazie
  3. Dipl.- Architekt Nicola Piro (Germania) il 01/08/2009 15:33 Bisogna essere brutali e polemici nella nostra Italia per demolire falsi miti e sgonfiare palloni gonfiati artificialmente. Tre di questi palloni sono: 1. Il premier Silvio Berlusconi che si perita di affermare "Io, come urbanista ripeto sempre la stessa cosa, che comunque ho avuto un grande successo; case intorno ad un centro verde, con tutti i servizi, con tre tipi di strade (pedonale, ciclabile e carrabile). Vogliamo partire e subito e costruire le case prima che arrivi l' inverno". Chi del premier fanfarone vuol saperne di più si rivolga, per favore, al coraggioso RINASCITA, il Quotidiano della Sinistra Nazionale; 2. Il prof. Gian Michele Calvi, ordinario di tecnica delle costruzioni a Pavia, che non è né Pier Luigi Nervi né Felix Candela, men che meno uno dei tanti prestigiosi strutturisti della Germania dei nostri giorni. Il sedicente "Eurocentre" è una semplicisima (o volgarissima fondazione), giammai una seria Istituzione come il BAM (Bundesanstalt für Matarialforscung und- prüfung) della Germania, deuputato al rilscio del certificato di ammissibilità (Zulassungsbescheid) sui brevetti e sui materiali del quale dovrebbe essere dotato il sistema delle sedicenti piastre antisismiche (inutili e dispendiose) adottate per il Piano C.A.S.E. in Abruzzo. In tal senso sono in qualsiasi momento disponibile ad una sfida con uno dei tanti sapientoni dell' Italy (così nel sito ufficiale www.governo.it) di Berlusconi; 3. Il signor, medico, Guido Bertolaso. Per quanto riguarda gli stupidi "moduli abitativi" di 50-52 mq. di superficie, sollecito i presuntuosi architetti della Protezione Civile e il signor Guido Bertolaso a studiare bene la pianta dell' appartamento di 50 mq. nell' edificio di Alvar Aalto costruito in occasione dell' Interbau del 1957 di Berlino. Il nostro studio (PAA PiroArchitektenAssoziierte) ha messo a disposizione del sindaco di L' Aquila il progetto di un modulo urbanistico "sociale" corredato di una relazione tecnico-strutturale che ha seguito percorsi opposti alle cretinate adottate in Abruzzo. Dove le procedure ora messe in atto sono soltanto un bluff al servizio non dei cittadini ma di una sporca speculazione. Una mia segnalazione-denuncia - sino ad oggi senza risposta - nel merito è stata inoltrata al procuratore generale presso l' Alta Corte di Cassazione.
  4. Dipl.- Architekt Nicola Piro (Germania) il 02/08/2009 13:36 Non sono abituato ad introdurre la trattazione di un argomento e lasciare, poi, il discorso in aria. Gli apologeti della costruzione del Piano C.A.S.E. si soni liquefatti come il sangue di San Gennaro nel racconto di fatti marginali e, pertanto, poco interessanti, del processo costruttivo come, p.e., il normalissimo, in Germania, impiego della cassaforma a telaio per solaio SKYDECK e dei puntelli per solai MULTITROP della ditta PERI ("peri" sta per la preposizione greca traducibile come "intorno", in ted.: um, herum). Poco o nulla sugli isolatori sismici. In particolare: 1. Il meccanismo del funzionamento e i loro componenti; 2. L' ancoraggio o la posa sul terreno e il collegamento alla piastra; 3. Il monitoraggio e l' assorbimento delle onde sismiche primarie e secondarie; 4. Il loro comportamento/adattamento alle due categorie principali delle onde sismiche, ondulatoria e sussultoria; 5. Se degli isolatori sismici è stato depositato un brevetto visto che l' impresa esecutrice è un consorzio di imprese e se 6. Una istituzione di Stato ha rilasciato un certificato di ammissibilità sia per gli isolatori che per il sistema o nodo strutturale isolatore-piastra. Si ha l' impressione che gli isolatori sismici siano stati prodotti da una ditta giapponese per essere rivenduti a richiesta senza preventivi controlli e rilascio dell' attestato di cui al punto 5. Il disarmo anticipato della cassaforma della piastra secondo il principio "testa a caduta" premette l' impiego di vibratori elettrici che assicurino l' esclusione di vuoti o comparti di poca compatezza negli spessori di piastre, solette e pilastri. Non si capisce bene come 5 edifici possano essere costruiti sopra una unica piastra di 1200 mq. senza il ricorso a giunti di dilatazione. Occorre più specificazione in ordine alla esecuzione dei muri esterni degli edifici esaminando (una esperienza già fatta dal nostro studio) di eseguire le tramezzature e i muri divisori degli alloggi secondo il sistema "a secco (p.e. Rigips). La mancanza di giardini pensili (coltura estensiva) sui tetti degli edifici è in stridente contrasto con la tanto decantata "ecocompatibilità" e "sostenibilità" del piano C.A.S-A. Insomma, com' ebbe a scrivere recentemente il settimanale tedesco "Stern", siamo al solito costruire all' italiana ? Sarebbe oltremodo opportuno che i signori ingegneri parlassero un linguaggio più tecnico ed esaustivo e non fermarsi al "generale". Poiché, secondo un saggio di Mies van der Rohe, "Dio è nel particolare" (costruttivo). Infine i parcheggi nell' interrato. Perché per ragioni di sicurezza non a raso e destinare il seminterrato a cantine/ripostiglio dei singoli alloggi e ad una lavanderia/asciugatoio e centrale termica centralizzati ?
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